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La pittura etrusca


Non sappiamo se gli Etruschi usassero decorare con dipinti murali anche le case private; lo scrittore latino Plinio, comunque, testimonia la presenza di pitture nei templi. Le opere pittoriche più importanti si trovano nelle necropoli di Tarquinia, Orvieto, Vulci, Cerveteri, Veio e chiusi. – I soggetti rappresentati sono cerimoniali religiosi o scene di vita quotidiana, spesso riferite al defunto: caccia, danze, spettacoli, giochi, banchetti. A queste raffigurazioni si affidava il compito di riprodurre l’ambiente dell’esistenza terrena, affinché l’anima del defunto continuasse a partecipare idealmente alla vita, riconoscendo i luoghi e gli oggetti a lui familiari. – Le immagini, per quanto stilizzate, sono realistiche. I colori sono vivaci, con prevalenza delle terre, del nero e del verde-azzurro. – I loro contorni sono segnati da nitide linee scure, che spiccano su sfondi monocromi a tinte chiare. – Dalla fine del V sec. a.C. le figurazioni si fanno più intimiste e cupe. Compaiono temi a caratteri mitologico, spesso tratti dal mondo greco, o divinità infernali. Scena di banchetto : tre musici. Il soggetto: La Tomba dei Leopardi è dipinta lungo le pareti interne su una fascia continua, delimitata in alto e in basso da motivi stilizzati. Il soggetto è un banchetto rituale, accompagnato dalla musica e dalla danza. Vi partecipano tre coppie distese sui tradizionali klinai, servite da schiavi. Nelle pareti adiacenti, musici allietano la scena. Il linguaggio visuale: la composizione ha andamento ritmico: le figure sono disposte a distanza regolari, separate da arbusti, e procedono nella stessa direzione.
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