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Gli ordini architettonici

I tre ordini architettonici principali, applicati nei templi e nelle costruzioni pubbliche, si distinguono in dorico, ionico e corinzio. L’ordine dorico: L’ordine dorico, il più antico, è severo e maestoso. Si è diffuso, a partire dalla fine dell’VII sec a.C., nella Grecia occidentale e nelle colonie della Magna Grecia e della Sicilia. – La colonna è scanalata e il suo corpo longitudinale, il fusto, si assottiglia leggermente verso l’alto (è rastremato). Priva di base, essa poggia direttamente sullo stilobate. – Il capitello ha forma semplice ed è composto da un tronco di cono schiacciato, l’echìno, sormontato da un parallelepipedo a base quadrata, l’abaco. – Sull’architrave si sviluppa un fregio, in cui si alternano pannelli scolpiti: le mètope e i triglifi. Le prime sono generalmente ornate con bassorilievi, mentre i secondi presentano solo tre scanalature verticali. Ad esempio il Tempio della Concordia, 450-430 a,C. Agrigento. L’ordine ionico: si è sviluppato, a partire dal VI sec a.C., nelle isole dell’Egeo, in Asia Minore e in Attica. Le sue forme sono agili ed eleganti, legate alla raffinata cultura orientale. – La colonna ha un numero maggiore di scanalature, non a spigolo vivo ma arrotondato. Rispetto all’ordine dorico, dunque, il chiaroscuro è più ricco e modulato. – il capitello è caratterizzato da due eleganti volute (dalla forma avvolgente a spirale) sulle quali si appoggia un abaco molto sottile; l’echìno è di piccole dimensioni. –il fusto delle colonne deve la sua agile forma anche alla presenza di una base. – Presenta un fregio continuo, cioè una decorazione a rilievo che si sviluppa ininterrotta lungo tutto il perimetro del tempio. Ad esempio il Tempio di Atena Nike, V sec. a.C. Acropoli di Atene.
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