Video appunto: Dorico, ionico e corinzio: gli ordini architettonici

L’ordine dorico



Lo stile dorico(dal nome del popolo dei Dori che nel XII secolo a.C. invase la regione del Peloponneso) è il più antico. Nacque attorno al 650 a.C. e si diffuse in Grecia e nelle colonie dell’Italia meridionale. Si caratterizzò per la sua essenzialità e la solennità delle sue forme.
La colonna dorica non ha una base, poggia direttamente sullo stilobate, cioè il pavimento del tempio, ha un leggero rigonfiamento al centro e si restringe verso l’alto; il fusto è solcato da scanalature tagliate a spigolo vivo. Il capitello dorico ha una forma semplice, che serve a sostenere i blocchi di pietra rettangolare che formano l’architrave. È formato dall’abaco (una lastra quadrata) e dall’echìno (una sorta di cuscinetto rigonfio).

L’ordine ionico



L’ordine ionico(dal nome del popolo degli Ioni, diffuso nella città di Mileto e lungo le coste dell’Asia Minore) si sviluppò qualche decennio dopo il dorico. Si caratterizzava per una maggiore eleganza rispetto a quello dorico. La colonna non poggia direttamente sullo stilobate, ma ha una propria base, detta plinto, costituita da rientranze e sporgenze. Le scanalature del fusto sono più numerose e meno profonde. Il capitello è decorato da ovuli, così chiamati per la loro forma, che ricorda delle mezze uova, e da due eleganti volute che si piegano ai lati come riccioli.


L’ordine corinzio



L’ordine corinzio (che ricorda il nome della città di Corinto, nel Peloponneso) si caratterizzò per la maggiore altezza della colonna e venne impiegato soprattutto nell’interno dei templi .
Il capitello [8]è la parte che distingue l’ordine corinzio: le sue forme ricordano un cesto di vimini da cui fuoriescono delle foglie di acànto(una pianata erbacea mediterranea dalle foglie festonate).