Genius 27310 punti

La fioritura ellenistica: architettura, scultura, storiografia


Il passaggio all’ellenismo segna un nuovo periodo della storia della cultura antica. I regni ellenistici ricoprivano buona parte del grande impero fondato da Alessandro Magno e potevano vantare dei centri culturali di prim’ordine.
La Macedonia governava la Grecia continentale e ad Atene si istituiscono, accanto all’Accademia platonica e al Liceo aristotelico, scuole che seguono i nuovi indirizzi filosofici, ossia lo stoicismo e l’epicureismo. Nel regno di Pergamo, sulle coste dell’Asia minore, la capitale diventa un centro culturale di primo livello, emblema del potere e del prestigio della dinastia degli Attalidi. Nel regno di Siria, Antiochia rappresentava un vivacissimo centro culturale; infine nel regno d’Egitto viene fondata Alessandria, il più importante centro di ricerca scientifica e di produzione letteraria che il mondo greco abbia conosciuto.

Il patrimonio della cultura e dell’arte classica viene quindi trasmesso all’ellenismo; nell’età dei grandi regni, architettura, urbanistica e arti figurative si sviluppano notevolmente, a causa delle necessità di grandezza dei sovrani che le promuovono. Per rendersi conto del contributo artistico offerto dalla civiltà greca nella sua ultima fase, basta ricordarne alcuni capolavori scultorei, come la Nike di Samotracia, la Venere di Milo, il gruppo marmoreo del Laocoonte. Dal punto di vista della storiografia, si colloca in questo periodo l’attività dei grandi storici Polibio e Diodoro Siculo, che raccolgono l’eredità storiografica precedente, pur con significative variazioni.
L’età ellenistica non è dunque un’età di decadenza culturale, ma di rinnovamento e trasformazione dei modelli antichi nel segno di una nuova ricchezza e nuovo splendore, ereditati dalla grande aristocrazia romana.

Hai bisogno di aiuto in Epoca Classica e Pre-Classica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email