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Arte nel periodo augusteo


L’arte augustea è il periodo della storia artistica romana coincidente con il governo dell’omonimo imperatore ed è collocabile tra il 44 a.C. e il 12 d.C. circa. Le caratteristiche generali che lo contraddistinguono sono il ritorno al neoclassicismo greco e lo sviluppo dell’arte come forma di propaganda della pax romana.
L'età di Augusto rappresenta una totale svolta nella storia dell'urbe romana, con il definitivo passaggio dal periodo repubblicano al principato (ed è proprio Augusto ad inaugurare questa nuova forma di governo). La rivoluzione dal vecchio al nuovo sistema politico contrassegna anche la sfera economica, militare, amministrativa, giuridica e culturale.

Quando la Repubblica romana (509 a.C. - 31 a.C.) si trovava ormai in una situazione di irreversibile crisi generale, Gaio Giulio Cesare Ottaviano, pronipote di Giulio Cesare, decide di rafforzare la sua posizione (avviene con la sconfitta di Marco Antonio nella battaglia di Azio). Anni di guerra civile avevano lasciato Roma e l'Italia quasi senza legge, dopo stragi, proscrizioni e ripetute confische.


Le varie forme di arte durante il periodo augusteo


La Scultura: Come più in generale tutta l’arte augustea, la scultura ha un grande peso nel attività di propaganda attivata dall’imperatore. Un chiaro esempio a favore di questa tesi sono i frontoni dell’Ara Pacis, “l’Altare della Pace” edificato nella zona del Campo Marzio. Infatti, sul lato sud, è rappresentata la processione all’altare dell’imperatore: la scena non può essere definita realistica a causa delle incongruenze temporali nelle presenze di alcuni personaggi provenienti da epoche diverse tra loro, ed ha infatti il solo valore celebrativo di Augusto e della sua dinastia Giulio-Claudia.

L’Architettura: L’antico detto dice che Augusto “trovo Roma di terracotta e la lasciò di marmo”: difatti, durante questo periodo, gran parte degli edifici romani vennero ristrutturati o costruiti per dare lustro alla città e dimostrare il gran operato dell’imperatore. Alcuni monumenti molto importanti che vennero costruiti durante questo periodo furono la Maison Carée (Nimes, Francia) e il Foro Romano: entrambi questi edifici, e più in generale l’intera architettura di quel periodo, subirono le influenze neoclassiche greche trasformando il profilo di Roma sempre più simile a quello di una città greca.

La Pittura: Nonostante non vi siano grandi testimonianze della pittura in epoca Augustea, un vivido esempio si può trovare nella Villa di Livia di Prima Porta: infatti, all’interno di essa, vi è un’intera sala con un affresco di pittura parietale raffigurante un giardino con diverse specie di piante e fiori, testimoniante il secondo stile di pittura romana pompeiana.


Lo sviluppo dell'arte provinciale ad Aquileia


Durante il Periodo Augusteo, si sviluppò un tipo di arte detta “provinciale”: essa prende il nome per via delle influenze plebee. Le principali caratteristiche che la contraddistinguono sono la concezione a blocchi delle figure (senza la raffinatezza più usuale nell’arte con influenze ellenistiche) e l’espressione maggiormente curata dal punto di vista del coinvolgimento emotivo. Diverse testimonianze di questo tipo di arte sono riscontrabili specialmente in città romane al di fuori della capitale, per via di una maggiore vicinanza alla ruralità. Un esempio molto vicino a noi è la città di Aquileia, dove diversi reperti di questo tipo possono essere visti nei musei.
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