Concetti Chiave
- L'Ara Pacis, costruita tra il 13 e il 9 a.C., è un monumento dedicato alla pace e prosperità portate da Augusto, simbolo della grandezza dell'impero romano.
- La struttura presenta un recinto quadrato con decorazioni vegetali elaborate e rilievi che narrano le origini di Roma, evidenziando il legame tra Augusto e la divinità.
- La simmetria architettonica dell'Ara Pacis trasmette equilibrio e stabilità, riflettendo la pace instaurata da Augusto durante il suo regno.
- Il monumento, originariamente riccamente colorato, utilizzava il colore per accentuare i dettagli decorativi e impressionare gli spettatori con la sua grandezza.
- L'illuminazione naturale, grazie all'assenza di copertura, mette in risalto i rilievi e favorisce un rapporto diretto con la divinità durante le cerimonie sacrificali.
Indice
- Descrizione generale dell'Ara Pacis
- Dettagli architettonici interni
- Decorazioni esterne e simbolismo
- Rilievi e significato storico
- Simmetria e struttura dell'edificio
- Illuminazione e significato simbolico
- Colorazione e impatto visivo
- Volumetria e percezione spaziale
- Stili artistici e funzione propagandistica
Descrizione generale dell'Ara Pacis
Nome:
Data: 13-9 a.C.
Materiale:
Dimensioni: 11.65 x 10.62 x 3.68 m
Collocazione:
Costruzione composta da un recinto pressoché quadrato posto su un basso podio e avente due accessi, uno solo dei quali dotato di gradinata. Sulle pareti interne ed esterne vi sono pochi elementi architettonici. Delle lesene corinzie affiancano i portali, mentre altre sottolineano gli angoli. Quelle in corrispondenza degli spigoli interni sono lisce e piegate, mentre le esterne hanno il fusto decorato. L’edificio è coronato da una trabeazione con architrave a tre fasce.
Dettagli architettonici interni
L’interno racchiude la mensa sacrale e imita nella parte inferiore una staccionata in legno. Un fregio separatore a palmette introduce alla porzione superiore. Questa è ornata da festoni appesi a bucrani con alle estremità delle coppie di nastri ondulati. Al di sopra dei festoni ci sono delle patere, coppe usate per versare liquidi sugli altari durante i sacrifici. Appaiono come sospese nel vuoto, ma un tempo erano legate alla trabeazione soprasante con dei nastri disegnati sul marmo. La mensa ha le sponde a volute contrapposte con girali, leoni alati e rilievi raffiguranti processioni sacrificali.
Decorazioni esterne e simbolismo
L’esterno appare organizzato in modo più complesso. Esso è in relazione con l’interno per mezzo del fregio vegetale della fascia inferiore, eseguito con una raffinata tecnica di rilievo. Il fregio è presente su ciascuno dei lati lunghi e sui quattro pannelli inferiore dei lati corti. Consiste in una decorazione costituita da girali che si originano da un grande cespo centrale di foglie d’acanto, dal quale si allontanano simmetricamente. Dai girali si sviluppano fogli di vite, alloro, edera e gli apici si schiudono in fiori. Tra le foglie e i tralci notiamo dei piccoli animali e uccelli: cigni, rane, farfalle, serpenti, lumache, lucertole, scorpioni.
Rilievi e significato storico
La porzione superiore della parte esterna è occupata da rilievi con scene riguardanti le origini di Roma: quattro affiancano le entrate, mentre uno continuo si trova sui lati lunghi.
La costruzione dell’Ara Pacis venne decretata dal senato nel 13 a.C. per celebrare il ritorno vittorioso di Augusto dalla Spagna e dalla Gallia. Questo aveva portato la pace nell’impero. La cerimonia di consacrazione solenne (“inaugurazione”) avvenne solo nel 9 a.C. Questo monumento rappresenta una delle più significative testimonianze pervenuteci dall’arte augustea. Intende simboleggiare la pace e la prosperità portate da Augusto.
Sulla parete interna, la parte inferiore imita una staccionata in legno in quanto, prima della costruzione marmorea, venne eretta provvisoriamente una staccionata di questo tipo. I bucroni che sostengono i festoni sono crani o teschi di buoi e rinviano ad un significato simbolico. Rappresentano, cioè, i sacrifici di cui essi costituiscono quello che rimane. Il fregio vegetale esterno è una sorta di grande enciclopedia naturalistica in cui piante e animali costituiscono l’abbondanza e la multiforme varietà della vita.
I quattro rilievi rappresentano il Lupercale, Enea che sacrifica ai Penati, una personificazione della Terra fra i venti di terra e di mare e la Dea Roma seduta su un cumulo di armi.
Il Lupercale consiste nel ritrovamento dei due gemelli Romolo e Remo allattati dalla lupa. Allude alle origini di Roma e, quindi, ad Augusto fondatore della potenza romana.
Enea in atto di sacrificare i Penati insieme al figlio Iulo allude, invece, al capostipite mitologico della Gens Iulia a cui Augusto apparteneva.
Le altre due scene, invece, simboleggiano la Terra abbondante di frutti, nutrita dalle acque portate dai venti di terra e di mare, sovrastata da un cielo benevolo e in pace sotto la protezione dell’imperatore (Terra fra i venti di terra e di mare), mentre Roma era destinata a governare sui popoli pacificati (Dea Roma seduta su un cumulo di armi).
Il fregio continuo sui lati lunghi può rappresentare sia la processione del giorno dell’inaugurazione (9 a.C.) sia quella che si svolse quando ne venne decretata la costruzione (13 a.C.). I protagonisti della processione sono scolpiti con le proprio sembianze e chiunque era in grado di riconoscere le singole persone. Infatti, il rilievo simboleggia anche la glorificazione della famiglia imperiale. Il corteo disposto su due file è preceduto dai sacerdoti, tra i quali Augusto è il pontefice massimo, seguito dai membri della famiglia imperiale.
Simmetria e struttura dell'edificio
La pianta è pressoché quadrata, di dimensioni 11.65 x 10.62 m. Il monumento si presenta come un parallelepipedo privo della faccia superiore, in quanto l’Ara Pacis non ha un tetto. Tutti gli elementi determinano una forte simmetria: le decorazioni vegetali esterne, i festoni interni, l’altare, la staccionata, le lesene. La gradinata, invece, interrompe la simmetria in quanto è presente soltanto da una parte. Essa consiste sostanzialmente in una trapezio rettangolo di nove scalini. Le entrate di 3.60 m sono simmetriche tra loro. Le sponde dell’altare sono una di fronte all’altra, accentuando la presenza di simmetria.
Le forti simmetrie danno una sensazione di maggior equilibrio e stabilità. Questo allude alla situazione di pace e equilibrio dell’impero introdotta da Augusto.
Illuminazione e significato simbolico
È naturale e proviene dalla parte superiore, in quanto è assente una copertura, e dalle entrate laterali. Non scorre in modo liscio sulla superficie, ma è catturata dai numerosi chiaroscuri dovuti ai rilievi.
La luce mette in evidenza le parti architettoniche e i particolari decorativi dei rilievi. Ci permette di osservare al meglio e senza fatica tutte le rappresentazioni, anche quelle più particolareggiate. L’assenza di una copertura e, quindi, la conseguente illuminazione abbondante, può alludere al significato di un rapporto più diretto con la divinità durante le cerimonie sacrificali.
Colorazione e impatto visivo
Oggi il colore è assente, ma all’epoca l’Ara Pacis era riccamente colorata. Tutti i particolari decorativi erano colorati con tinte luminose che mettevano in risalto al meglio tutti i particolari.
Il colore serviva per dare più prestigio al monumento e anche per far apparire le rappresentazioni più realistiche. L’edificio così riccamente colorato appariva più affascinante e colpiva maggiormente lo spettatore, generando stupore.
Volumetria e percezione spaziale
Il volume del monumento è prettamente geometrico e, quindi, stabile ed equilibrato, senza troppi elementi che sporgono e che tendono a sbilanciare l’uniformità. All’esterno esalta la parte volumetrica della scalinata, che si stacca dal complesso. Le decorazioni a rilievo sporgono in parte dalle pareti. La volumetria così è meno percettibile, ma più equilibrata. Le figure tendono a creare un tutt’uno con la parete. Ma avvicinandosi riusciamo comunque a notare alcuni particolari molto sporgenti e volumetrici, come nel caso del rilievo della Terra fra i venti di terra e di mare, dove le figure sono molto particolareggiate e presentano spesso dei volumi a sé. All’interno spicca il volume dell’altare, che si erge imponente in mezzo al recinto, circondato da un corridoio vuoto. In modo particolare le sponde sono riccamente decorate e si staccano dall’uniformità geometrica dell’altare, facendoci percepire una volumetria più marcata. Notiamo un’alternanza di pieni e di vuoti, partendo dall’esterno e arrivando all’altare: pieno delle pareti, vuoto del corridoio, pieno dell’altare.
La volumetria compatta, stabile ed equilibrata ribadisce lo scopo per cui l’Ara Pacis è stato edificato: il volume allude alla situazione di pace e di equilibrio dell’impero. Ma l’imponenza dell’edificio e i grandi volumi sono rivolti anche a generare stupore nello spettatore, che si ritrova davanti ad un monumento così grande realizzato interamente in marmo.
Stili artistici e funzione propagandistica
L’Ara Pacis è una delle più significative testimonianze dell’arte augustea. Al suo interno presenta più stili, che portano a parlare di un aspetto eclettico, cioè che sintetizza aspetti affini di diversi stili per arrivare ad armonizzare il tutto. Nei fregi delle processioni ritroviamo aspetti dell’arte greca classica, nel fregio e nei pannelli dell’arte ellenistica e nel fregio dell’altare dell’arte più strettamente romana.
La realizzazione di questo monumento ha anche uno sfondo propagandistico, infatti vuole dimostrare la grandiosità di Augusto, ma evidenziare anche le origini divine della sua famiglia e di Roma attraverso i rilievi.
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione principale dell'Ara Pacis?
- Quali sono i principali elementi decorativi presenti all'interno dell'Ara Pacis?
- Come si presenta l'esterno dell'Ara Pacis e quale significato ha?
- Qual è il significato dei rilievi presenti sull'Ara Pacis?
- In che modo l'Ara Pacis riflette l'arte e la propaganda augustea?
L'Ara Pacis è stata costruita per celebrare il ritorno vittorioso di Augusto e simboleggiare la pace e la prosperità portate dal suo governo, come indicato nel testo.
All'interno si trovano una mensa sacrale, festoni appesi a bucrani e patere, con decorazioni che includono girali, leoni alati e rilievi di processioni sacrificali, come descritto nel testo.
L'esterno è caratterizzato da un fregio vegetale ricco di simbolismo, rappresentando l'abbondanza della vita attraverso piante e animali, e riflettendo la connessione con l'interno, come spiegato nel testo.
I rilievi raccontano le origini di Roma e simboleggiano la grandezza di Augusto, con scene come il Lupercale e Enea che sacrifica ai Penati, evidenziando il legame tra il potere imperiale e la mitologia romana, come indicato nel testo.
L'Ara Pacis combina diversi stili artistici, dall'arte greca classica all'ellenistica, per esaltare la grandezza di Augusto e le origini divine della sua famiglia, dimostrando un chiaro intento propagandistico, come descritto nel testo.