Ominide 16919 punti

L’acropoli di Atene

L’Acropoli di Atene raccoglie edifici tra i più importanti della storia antica, risalenti all’Età classica, periodo aureo dell’arte ellenica. L’acropoli venne interamente ricostruita, per volontà di Pericle, dopo la distruzione della città ad opera dei Persiani nel 479 a.C., divenendo così l’emblema della rinascita di Atene. Autore del progetto e supervisione per l’esecuzione dei lavori fu lo scultore Fidia; a questi venne affidata anche la decorazione plastica del Partenone: i rilievi dei fregi, le sculture dei frontoni e la grande statua di Atena posta nella cella del tempio. L’acropoli contiene una serie coordinata di edifici: il Partenone, i Propilei 8437-432), ingresso monumentale all’area sacra, il raffinato Tempietto ionico di Atena Nike (430-421), posto in posizione dominante all’entrata del colle, l’Eretteo (421.406), duplice tempio in ordine ionico. Risalta qui la Loggetta delle Cariatidi, in cui le colonne sono sostituite da statue femminili dalle vesti fittamente pieghettate. Si definiscono forme e funzioni degli edifici: Gli antichi Greci hanno definito molte tipologie architettoniche che, tramandate nei secoli, sono servite da riferimento per l’architettura romana e delle epoche successive. Ne sono esempio i templi, gli edifici pubblici o le sedi per l’amministrazione e le attività politiche. Osservando i resti monumentali di un tempio greco, ad esempio ad Atene o nelle colonie in Italia Meridionale e in Sicilia (Agrigento, Selinunte, Paestum), si può anora cogliere il significato che gli antichi Greci attribuivano all’architettura religiosa. Alcuni dei suoi caratteri, infatti, sono rimasti inalterati, come l’equilibrio tra le varie parti, la monumentalità, lo stretto legame con la natura.
Hai bisogno di aiuto in Epoca Classica e Pre-Classica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email