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Concetti Chiave

  • Fidia played a significant role in the reconstruction of Athens' Acropolis and later created the statue of Zeus in Olympia.
  • The Acropolis of Athens, rebuilt under Pericles using funds from the Delian League, symbolized Athenian dominance and Greek cultural achievement.
  • Key structures of the Acropolis, such as the Parthenon and the Temple of Athena Nike, were constructed between 450 B.C. and 420 B.C.
  • The golden ratio was employed in the architecture of the Acropolis to achieve visual perfection, particularly in the Parthenon.
  • Architectural harmony was sought through the golden rectangle and Pythagorean triads, adjusting the relationship between modules and columns.

In questo contenuto si parlerà dell’Acropoli di Atene. In particolare della politica di Pericle e i calcoli segreti di Fidia.

Il cantiere di Pericle e la nascita di un simbolo

Nel 447 avanti Cristo, il politico ateniese Pericle decise che era il momento di ricostruire da cima a fondo l'Acropoli, scegliendo come materiale un marmo bianchissimo e pregiato. Per pagare un'opera del genere, che costava cifre astronomiche, Pericle usò senza troppi complimenti i soldi della Lega di Delo, cioè la cassa comune delle città alleate. Non era solo un fatto religioso, ma un modo per far vedere a tutti chi comandava. La rocca dell'Acropoli si trovava in un punto strategico: dominava la città dall'alto ed era impossibile non vederla, da qualsiasi direzione si arrivasse. Gli architetti dell'epoca decisero di non inventare una disposizione da zero. Costruirono i nuovi templi sfruttando le vecchie fondamenta degli edifici che i nemici avevano distrutto anni prima. In breve tempo, quel luogo divenne il simbolo della potenza di Atene e il punto più alto mai toccato dalla civiltà greca.

Fidia: il regista dell'Acropoli e la condanna all'esilio

A capo di questo immenso progetto edilizio Pericle mise Fidia, il più geniale scultore del tempo, dandogli il ruolo di supervisore artistico di tutti i lavori. Nonostante il successo del cantiere, la storia d'amore tra Fidia e la sua città finì malissimo a causa delle invidie politiche. I nemici di Pericle, non potendo colpire direttamente il politico, se la presero con il suo artista preferito. Fidia fu accusato di ateismo e cacciato via da Atene dopo un processo farsa. Lo scultore non si perse d'animo e si rifugiò a Olimpia. Fu proprio lì, lontano da casa, che creò un capolavoro assoluto: la gigantesca statua per il tempio di Zeus, un'opera d'oro e avorio talmente bella che gli antichi la consideravano una delle sette meraviglie del mondo.

Come era fatta la cittadella sacra

Dal punto di vista della struttura, l'Acropoli somigliava a una vera e propria fortezza. Il cuore di tutto il complesso era il Partenone. Gli altri monumenti della rocca, compreso il piccolo e bellissimo tempio di Atena Nike, vennero tirati su un po' più tardi. Per entrare nella zona sacra bisognava passare attraverso i Propilei, un ingresso monumentale studiato apposta per impressionare i visitatori. Questa struttura d'ingresso ricordava la facciata dei templi esastili, cioè quegli edifici che avevano sei imponenti colonne sul lato principale.

La matematica della bellezza: la proporzione aurea

La perfezione dell'Acropoli, specialmente quella del Partenone, non era un colpo di fortuna ma il risultato di calcoli geometrici rigidissimi. Gli ingegneri greci usarono ovunque la proporzione aurea. Si trattava di una regola matematica speciale, capace di creare tra le varie parti dell'edificio un rapporto che l'occhio umano percepisce subito come perfetto e riposante.

Il calcolo si basava su una formula ben precisa: la parte più corta sta a quella più lunga come quella più lunga sta alla somma delle due. Costruire un rettangolo seguendo queste misure significava toccare la perfezione assoluta. Con questo sistema, gli architetti cercavano di portare un ordine totale nel caos della materia. Per riuscirci del tutto, usarono anche i numeri della triade pitagorica, cambiando una volta per tutte il vecchio modo di calcolare lo spessore e l'altezza delle colonne rispetto alla base del tempio.

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