Video appunto: Tutankhamon


In questo appunto viene dettagliatamente descritta la figura storica di uno dei faraoni più importanti della storia dell'antico Egitto, Tutankhamon, con descrizione accurata per liste della sua nota biografia, della scoperta della sua tomba e con approfondimento circa la leggenda della maledizione di Tutankhamon.

Indice
Biografia di Tutankhamon
La scoperta della tomba del faraone
La leggenda della maledizione di Tutankhamon
Una tomba non destinata a Tutankhamon

Biografia di Tutankhamon




  • Tutankhamon rappresenta una delle figure più interessanti e incognite della storia.

  • Gli viene attribuito il nome di “faraone bambino”, poiché salì al trono solo all’età di otto anni. Tutankhamon nasce ad Amarna nel 1341 a. C., fu successore del faraone Ekhnaton e fu il dodicesimo sovrano della diciottesima dinastia del Nuovo Regno Egizio.

  • Tutankhamon esercitò il suo potere dal 1333 a.C. fino al 1323 a.C.

  • Il suo nome originale non è Tutankhamon, ma Tutankhaton che vuol dire letteralmente “immagine vivente di Aton”, lo cambiò soltanto successivamente.

  • Tutankhamon, invece, significa letteralmente “immagine vivente di Amon”: per questo il faraone impose a tutto il suo popolo e ai sacerdoti di venerare solo il Dio Amon.

  • Il regno del faraone Tutankhamon fu di breve durata poiché malato fin dall’infanzia. Infatti, morì a Menfi prima dei vent’anni nel 1323 a.C.

  • Non lasciò nessun erede al trono.

  • Nonostante la breve durata del regno di questo faraone (precisamente 9 anni), lo ricordiamo per diverse ragioni, elencate qui di seguito: 1. Prese in sposa, come voleva la tradizione, la sua sorellastra Ankhesanamon che cambiò anche lei, successivamente, il suo nome in Ankhesenpaaton; 2. Ristabilì la capitale dell’Egitto da Amarna a Tebe; 3. Fece creare la così detta “Stele”.

  • Si tratta di una grande pietra piatta in cui il faraone fece incidere il racconto di come venne ristabilito il culto del dio Amon. Sulla Stele troviamo, anche, una rappresentazione del faraone che celebra il Dio.



La scoperta della tomba del faraone




  • Tutankhamon deve la sua fama grazia alla sua morte e non alla sua vita.

  • La sua tomba fu ritrovata il 4 Novembre del 1922, durante una spedizione dell’archeologo britannico, Howard Carter. Questa importante scoperta venne portata a termine solo dopo cinque anni di scavi nella Valle dei Re.

  • Il 28 Novembre del 1922 venne aperta la camera dove riposava il faraone: essa era composta da quattro piccoli spazi.

  • La mummia di Tutankahamon venne, però, ritrovata solo nel 1925. Il cadavere del faraone era ben custodito in un massiccio sarcofago d’oro, all’interno altri due sarcofagi incastrati l’uno nell’altro.

  • Il cadavere del faraone venne ritrovata completamente imbalsamata e ricoperto di gioielli e amuleti, proprio come la tradizione funeraria degli Egizi prevedeva.

  • Si è subito notato che il volto del faraone Tutankahamon era coperto da una maschera funeraria molto preziosa che oggi, ovviamente, si è conservata perfettamente.



La leggenda della maledizione di Tutankhamon




  • Oggi, ricordiamo la tomba di Tutankhamon per il suo inestimabile e prezioso tesoro, ma sono altri i misteri legati a questa scoperta.

  • Si narra che ci fosse una maledizione legata alla sua tomba. Infatti, secondo la cultura egizia, chiunque venisse a contatto con la tomba del faraone, veniva colpito dalla maledizione.

  • Sul sarcofago del faraone sembra essere riportata questa frase: “La morte sopraggiungerà su rapide ali per colui che disturba la pace del Re”.

  • Di questa maledizione si iniziò a parlare soltanto nel 1923 a seguito di un evento. Il protagonista di questo evento fu il Conte di Carnarvon, finanziatore della spedizione, che dopo la scoperta della tomba, morì per un’infezione causata dalla puntura di un insetto che gli provocò febbre alta, in seguito diventò polmonite.

  • In seguito, queste voci vennero smentite. Carnarvon era già malato da tempo all’epoca della spedizione.

  • La storia della maledizione fu una trovata pubblicitaria e in più un eventuale tentativo di allontanare chiunque avesse voluto effettuare eventuali furti alla tomba, senza successo. Infatti, la tomba venne saccheggiata due volte.



Una tomba non destinata a Tutankhamon




  • Durante gli anni si è lavorato molto su questa ipotesi del tutto probabile. Secondo la tradizione Egizia i faraoni raggruppavano tutti i tesori e i gioielli nella loro tomba, prima che la morte arrivasse, ma per quanto riguarda Tutankamon la storia è diversa. La morte di questo faraone fu improvvisa e inaspettata (ricordiamo che morì prima di aver compiuto vent’anni) per questo motivo una vera e propria tomba per lui non era stata allestita.

  • Alcuni archeologi pensano che, date le circostanze, la famiglia del faraone effettuò la sua sepoltura nella tomba destinata a Nefertiti che era la matrigna di Tutankhamon, morta, ormai, sette anni prima. Le vie d’accesso ai due sepolcri vennero sigillate con delle porte nascoste.

  • Infatti, tramite analisi approfondite degli archeologici si pensa che ci siano due camere nascoste intonacate e dipinte, sicuramente molto preziosi. Inoltre, si pensa che in una di queste due stanze sia conservato il cadavere di Nefertiti.
    Secondo la cultura Egizia si avevano settanta giorni di tempo per preparare il sepolcro al faraone defunto. Il sepolcro veniva riempito con oggetti che sarebbero tornati utili al defunto nell’Aldilà.

  • Inoltre, settanta erano i giorni che bisognava utilizzare per portare a termine l’imbalsamazione. All’interno del sepolcro Tutankamon non fu lasciato solo: nella sua tomba furono ritrovate anche le due figlie e sua moglie.



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