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Sparta


All'inizio della sua ascesaSparta aveva il potere del Peloponneso e le leggi stabilite da Licurgo, un grande legislatore.
Il territorio era diviso in Kleros: dei lotti di terra assegnati agli spartiati cioè i diretti discendenti dei Dori. Poiché il kleros era l’eredità data ai cittadini che godevano di maggiori diritti, la parola clero, iniziò ad indicare gli eletti, i preferiti (da Dio ovviamente)
Il governo della polis spartana
Al vertice vi era una diarchia (due re) e la società era nettamente divisa:
- Spartiati, che potevano partecipare alla vita politica della città e godevano di ampi diritti (erano i discendenti diretti dei Dori)
- Perieci: liberi ma privi di alcuni diritti politici
- Iloti: privi di diritti e costretti a lavorare nei kleros.
Al di sotto dei 2 re vi era la Gherusìa, ovvero il consiglio degli anziani (incarico a vita) e gli Èfori (5 sorveglianti). Vi era poi l'Apella, un'assemblea di tutti gli spartiati maggiori di 30 anni.
L'esercito
Sparta fu una formidabile potenza di terra, grazie alla sua formidabile falange oplitica. Famosa a Sparta era anche l’educazione dei fanciulli: educazione dura e votata alla guerra. Si dice che le madri spartane dicessero a propri figli, nel momento della partenza per una guerra: “Torna con il tuo scudo o sopra di esso!” (i morti tornavano in patria sopra i propri scudi). Non sviluppò una propria flotta.

Atene


All'inizio questa potenza aveva il dominio sull'Attica e origini mitiche: la leggenda vuole che quei luoghi furono governati da saggi e valorosi sovrani tra cui il mitico Teseo.
Al comando vi erano dei magistrati:
l’arconte: incaricato di amministrare la giustizia.
Polemarco: si occupava della sfera militare.
Tesmotèti: legislatori.
Nella pratica era un’oligarchia, un governo degli aristos (cioè i "migliori", più ricchi).
Dal malcontento da parte dei ceti produttivi (contadini, artigiani, mercanti)derivò la promulgazione di leggi scritte per limitare i soprusi dell’aristocrazia. Artefice di tali leggi fu DRACONE (624 a.C.)
Salì poi al potere Solone (ancora oggi è sinonimo di legislatore lungimirante)che venne nominato arconte con poteri eccezionali ed emanò la prima Costituzione ad Atene con importanti provvedimenti circa:
1. Le ipoteche
2. I debiti
3. La schiavitù per debiti
4. Le attività agricole e le esportazioni
5. abolizione delle distinzioni sociali in base alla nascita.
6. Basi per la timocrazia (a cui tutti avrebbero potuto accedere in base ai propri meriti)
Con Solone tramonta il regime dei soli aristocratici ad Atene e si formano nuove classi sociali.
La riforma di Solone colpiva soprattutto i nobili e il loro passato potere creando malcontento da parte degli aristocratici e altre classi sociali chiedevano riforme maggiormente democratiche come risultato in Attica si crearono tre partiti in lotta tra loro:
Paralii : abitanti delle coste
Pediaci: abitanti delle pianure
Diacri: abitanti delle montagne
Prevale quest’ultima fazione guidata da Pisistrato che occupò l’acropoli di Atene e ne assunse il comando(prima dittatura di Pisitrato)e in veste di polemarco guidò la guerra contro Megara.
Molto più importante è però la seconda dittature di Pisistrato:
1. costruzione di opere pubbliche.
2. iniziative culturali
3. forte impulso ai commerci
4. attuò una politica di espansione (conquista di Delo)
5. Potenziò la flotta per i commerci.
Creando armonia tra i vari gruppi sociali.
La drastica riforma di Clìstene, carica di modernità, prevede l'inizio della democrazia rappresentativa ad Atene.
Clìstene abolisce la precedente divisioni in classi censitarie (Solone)
Divide il territorio ateniese in piccoli nuclei.
L'obbiettivo della riforma era ridurre il potere degli aristos e coinvolgere i singoli cittadini nella vita politica e pubblica, accrescere il potere dell’ecclesia (l'assemblea) e della Bulé (consiglio dei cinquecento)
Tutti i cittadini (maschi,liberi e ateniesi) che avessero compiuto 20 anni facevano parte dell’Assemblea. Nell’Assemblea ogni cittadino aveva libertà di parola. Un cittadino, ritenuto pericoloso per la democrazia, poteva essere cacciato per 10 anni dalla polis, veniva ostracizzato.

Seconda Colonizzazione


Tra il 750 a.C. e il 600 a.C, vi fu una nuova ondata di emigrazione greca verso il Mediterraneo occidentale, verso il Mar Nero e verso le coste dell’Africa settentrionale. Le cause furono varie: Aumento della popolazione
Necessità di terreni fertili e coltivabili,avere basi commerciali nel Mediterraneo,l’emigrazione era una valvola di sfogo per eventuali conflitti all’interno delle poleis.
Le colonie greche più importanti si stabilirono nell’Italia meridionale:Cuma, Paestum, Taormina, Agrigento, Segesta, Ortigia-Siracusa.
I nemici delle nuove colonie erano due: i cartaginesi e gli etruschi.
Ma un altro impero sta accrescendo la sua potenza:

Impero persiano


Il re persiano Ciro il Grande fu l’assoluto protagonista della campagna militare di espansione del proprio impero, anche conosciuto col nome di impero Achemenide (dal su fondatore Achemene).
L’opera di Ciro il grande fu completata da Dario I che espanse l'impero a est e a ovest, verso la Tracia e costruì la Via Regia dalla capitale dell'impero al mare.
Nell'impero Achemenide vigeva una monarchia assoluta, ed il re era divinizzato: una figura inaccessibile a cui bisogna dare prosternazione. Allo stesso tempo però vi era tolleranza e ricerca della lealtà nelle genti sottomesse.
Dario è considerato il "re dei re". il suo regno era diviso in satrapìe, ogni satrapia era retta da un satrapo (signore), un esponente dell’aristocrazia persiana scelto direttamente dal re è il primo esempio di decentramento amministrativo.
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