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Concetti Chiave

  • I Greci iniziarono a colonizzare la Sicilia nell'VIII secolo a.C., trovando popolazioni locali come i Siculi e i Sicani, mentre i Fenici erano già presenti sulla costa meridionale.
  • Le città greche come Siracusa, Messina e Agrigento prosperarono, attirando anche i Siculi e i Sicani grazie a un'economia fiorente basata sul commercio e l'agricoltura.
  • Dopo le guerre puniche, i Romani instaurarono un'amministrazione unitaria in Sicilia, portando alla decadenza di molte città greche e alla nascita di nuovi centri abitati.
  • La dominazione bizantina iniziata nel 535 e l'invasione araba nel 827 segnarono periodi di crisi e trasformazione, con innovazioni agricole introdotte dagli Arabi.
  • La conquista degli Aragonesi nel 1302 portò a secoli di decadenza, con un governo corrotto e la formazione del Regno delle Due Sicilie sotto i Borboni fino al 1861.

L'arrivo dei Greci in Sicilia

I Greci iniziarono ad approdare sulle coste siciliane verso l’ VIII secolo a.C. Vi trovarono i Siculi ad oriente ed i Sicani ad occidente. Sulle coste meridionali esistevano già delle piccole colonie di Fenici. La vitalità del popolo greco ebbe ben presto ragione dei popoli locali che si dovettero accontentare di occupare le regioni più interne. Sulle coste, intanto, in pochi decenni, i colonizzatori fecero a gara nel costruire città ricche e belle; ancora oggi, a distanza di venticinque secoli, è possibile ammirare ruderi di superba bellezza.

La crescita delle città greche

A poco a poco, Siculi e Sicani si lasciarono attrarre dai conquistatori e dal loro miracolo economico che un attivissimo commercio ed un intensa agricoltura avevano creato. Fra le città di spicco dobbiamo ricordare Messina, Agrigento, Gela, Catania e soprattutto Siracusa. All’inizio del V secolo, Siracusa era una vera e propria metropoli con circa mezzo milione di abitanti. Da parecchi anni, i Cartaginesi tentavano di impadronirsi dell’isola, ma più volte vennero sconfitti. Nel IV secolo, approfittando delle lotte fra le città, essi riuscirono nel loro intento, mentre nella parte nord cominciavano ad affacciarsi i Romani. Nel tempo, così, la Sicilia diventò il campo di battaglia fra Romani e Cartaginesi.

Conflitti tra Romani e Cartaginesi

Durante le guerre puniche, i Romani ed i Cartaginesi si scontrarono frequentemente in Sicilia, dove alcune città greche parteggiavano per i Romani, altre, invece, li combatterono. A seguito della vittoria di Roma, i Romani imposero alla Sicilia un’amministrazione unitaria ed efficace, pur rispettando le usanze e i costumi locali. Molte città greche decaddero o scomparvero del tutto e in compenso sorsero nuovi centri abitati, villaggi, grossi borghi e città distribuiti uniformemente su tutto il territorio dell’isola.

Dominazioni bizantine e arabe

La fine dell’Impero Romano segnò per la Sicilia l’inizio dio un lungo periodo di invasioni e dominazioni, molto spesso disastrose. Dopo l’invasione dei Vandali, nel 535 l’isola fu occupata da Belisario, generale dell’Imperatore Giustiniano. Cominciarono così tre secoli di dominazione bizantina, un periodo molto infelice per la popolazione. Nell’ 827. Sul suolo siciliano sbarcarono gi Arabi i quali, dopo numerose incursioni riuscirono a conquistare l’intera isola su cui rimasero fino all’ XI secolo. Gli Arabi, esperti agricoltori, costruirono canali ed insegnarono alle popolazioni locali nuovi sistemi di coltivazione, introdussero la canna da zucchero e gli agrumi.

Il dominio normanno e svevo

Nel 1091, la Sicilia fu conquistata dai Normanni, guidati da Ruggero di Altavilla. Il nuovo dominio durò circa un secolo e ad esso successe quello degli Svevi che trasformarono città, castelli e vasti territori in tanti feudi isolati e nemici fra di loro. Fu così che l’unità dell’isola si ruppe in tante parti, com un grave danno per l’economia locale.

Decadenza sotto gli Aragonesi

La Sicilia fu conquistata nel 1302 dagli Aragonesi, provenienti dalla spagna e questi vi rimasero praticamente per quattro secoli, fino al 1713, da sola o riunita al regno di Napoli. Questi furono secoli di grave decadenza per la Sicilia, governata da avidi vicerè, capaci solo di arricchirsi. Si formò infine il Regno delle Due Sicilie, sottola dinastia dei Borboni che dominarono sull’isola fino al 1861, quando la Sicilia entrò a far parte del Regno d’Italia.

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Domande da interrogazione

  1. Quali popoli abitavano la Sicilia prima dell'arrivo dei Greci?
  2. Prima dell'arrivo dei Greci, la Sicilia era abitata dai Siculi ad oriente e dai Sicani ad occidente, mentre sulle coste meridionali esistevano già piccole colonie di Fenici.

  3. Quali città greche si distinsero in Sicilia durante la colonizzazione?
  4. Durante la colonizzazione greca, città come Messina, Agrigento, Gela, Catania e soprattutto Siracusa emersero come centri di grande importanza, con Siracusa che divenne una metropoli con circa mezzo milione di abitanti.

  5. Come influenzarono le guerre puniche la Sicilia?
  6. Le guerre puniche portarono a frequenti scontri tra Romani e Cartaginesi in Sicilia, con alcune città greche che sostenevano i Romani e altre che li combattevano, fino alla vittoria di Roma che impose un’amministrazione unitaria sull'isola.

  7. Quali furono le conseguenze della dominazione araba in Sicilia?
  8. La dominazione araba, iniziata nel 827, portò a significativi cambiamenti agricoli, con l'introduzione di nuovi sistemi di coltivazione, canali, canna da zucchero e agrumi, migliorando le tecniche agricole locali.

  9. Qual è stata la sorte della Sicilia sotto il dominio degli Aragonesi?
  10. Sotto il dominio degli Aragonesi, che durò dal 1302 al 1713, la Sicilia visse un periodo di grave decadenza, governata da vicerè avidi, fino alla formazione del Regno delle Due Sicilie sotto i Borboni, che durò fino al 1861.

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