Concetti Chiave
- Commodo, figlio di Marco Aurelio, salì al trono a soli 19 anni, guadagnandosi popolarità tra la plebe e i soldati, nonostante la sua mancanza di cultura e il suo amore per i giochi circensi.
- Per mantenere il consenso popolare, Commodo avviò una serie di misure, tra cui tasse sulle ricchezze e spettacoli circensi, che però portarono al dissesto delle finanze pubbliche.
- Il regno di Commodo si caratterizzò per persecuzioni sanguinose nei confronti del Senato e dell'aristocrazia, culminando nella sua morte violenta nel 192 d.C. a causa di una congiura.
- Dopo la morte di Commodo, il Senato elesse Pertinace come imperatore, ma la sua gestione finanziaria inefficace portò alla sua rapida eliminazione da parte della guardia pretoria.
- La guardia pretoria, divenuta dominante, mise all'asta il titolo imperiale, portando all'ascesa di Didio Giuliano, che dopo soli sessanta giorni di regno fu decapitato, consentendo a Settimio Severo di diventare imperatore.
Qual è l'ascesa di Commodo?
Marco Aurelio aveva già associato al suo trono Aurelio Commodo, suo figlio naturale, determinando così la fine del Principato adottivo. Quando Comodo iniziò il suo regno aveva soltanto 19 anni ed era molto popolare tra la plebe di Roma e i soldati: le fonti contemporanee lo hanno descritto quasi del tutto privo di cultura, amante dei giochi circensi e pronto a battersi in prima persona nell'arena con i gladiatori.
Politiche di Commodo
Tornato a Roma dopo la pace frettolosa con i Marcomanni, che annullava in parte i risultati di una campagna militare praticamente già vinta da Marco Aurelio, per difendersi dalle critiche del Senato, Comodo ha avviato una sanguinosa persecuzione e una serie di vendette personali in cui i pretoriani giocarono un ruolo determinante. Fin dall'inizio del suo principato infatti Comodo cercò l'appoggio dei pretoriani e il consenso delle masse popolari: ha istituito perciò un'imposta che colpiva le ricchezze e dispose un calmiere per i prezzi dei generi di prima necessità; fece inoltre consistenti elarginazioni a favore della plebe urbana, organizzando anche grandiosi spettacoli circensi. Tutte queste misure non avevano altra funzione che tenere a bada il proletariato urbana e si conclusero con il dissesto dell'erario.
La caduta di Commodo
Senato e aristocratici furono di nuovo oggetto di processi sommari e di assassini brutali, come ai tempi di Nerone e di Domiziano finché nel 192 d.C. l'ennesima congiura contro di lui ebbe buon esito. La morte violenta di Comodo dette il via a un periodo caotico per la vita dell'impero.
Il caos dopo Commodo
Il Senato aveva eletto imperatore uno dei suoi membri, Publio Elvio Pertinace che era stato già collaboratore di Marco Aurelio. Il problema più urgente però era costituito dall'esigenza di risanamento delle finanze: per questo Pertinace tagliò drasticamente i donativi ai pretoriani dai quali, dopo soli 87 giorni di regno, fu eliminato. Diventata padrona assoluta del campo, la guardia pretoria mise all'asta il titolo di imperatore che fu comprato da un ricchissimo senatore Didio Giuliano. L'indegno mercato a cui era ridotta la successione imperiale fece insorgere il generale Settimo Severo, al comando delle legioni della Pannonia: Didio Giuliano fu decapitato dopo appena sessanta giorni di regno e Settimio Severo diventa imperatore, avviando un nuovo periodo di tranquillità per l'impero romano.
Domande da interrogazione
- Quali erano le caratteristiche principali del regno di Commodo?
- Come si concluse il regno di Commodo e quali furono le conseguenze?
- Quale fu l'impatto della guardia pretoria sulla successione imperiale dopo Commodo?
Commodo, salito al trono a soli 19 anni, era popolare tra la plebe e i soldati, ma descritto come privo di cultura e amante dei giochi circensi. Le sue politiche includevano persecuzioni sanguinose e misure per mantenere il consenso popolare, come l'imposta sulle ricchezze e spettacoli circensi, che però portarono al dissesto dell'erario.
Il regno di Commodo si concluse con la sua morte violenta nel 192 d.C., a seguito di una congiura. Questo evento scatenò un periodo di caos nell'impero, con il Senato che elesse un nuovo imperatore, Pertinace, il quale però fu eliminato dopo soli 87 giorni.
Dopo la morte di Commodo, la guardia pretoria assunse un ruolo dominante, mettendo all'asta il titolo di imperatore, che fu acquistato da Didio Giuliano. Tuttavia, la sua breve reggenza di sessanta giorni si concluse con la sua decapitazione, portando all'ascesa di Settimio Severo e a un nuovo periodo di stabilità per l'impero.