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I Severi


Dopo la morte di Commodo ripresero le lotte tra i comandanti delle legioni. All’impero della legge si sostituiva nuovamente l’aspra violenza delle armi. Alla fine riuscì ad imporsi Settimio Severo, che ristabilì l’ordine; ebbe con lui inizio la “dinastia dei Severi. Settimio Severo (193-211 d. Cr.) fu sovrano di grande energia: difese i confini dello Stato; riformò l’amministrazione della giustizia; combatté contro i Parti e gli abitanti della Caledonia (attuale Scozia). Morì nel 211 d. Cr. A Eboraco (oggi York) in Britannia.
A lui successero i figli Caracalla e Geta; ma Caracalla assassinò il fratello e governò da solo. Venne ucciso dai soldati nel 217 d. Cr. L’atto più importante del suo regno fu pubblicazione della Constitutio Antoniniana (212 d. Cr.), con la quale era concessa la cittadinanza romana a tutti gli uomini liberi dell’Impero.
Gli altri imperatori della dinastia dei Severi furono Eliogabalo (217- 222 d. Cr.), con la quale era concessa la cittadinanza romana a tutti gli uomini liberi dell’Impero.
Eliogabalo, nipote di Caracalla, divenne Imperatore all’età di 14 anni. Era stato in Siria sacerdote del Sole e volle introdurre in Roma il culto di questa divinità. Fu ucciso nel 222 d. Cr. Da una congiura di palazzo.
Alessandro Severo governò saggiamente, ispirandosi all’esempio di Marco Aurelio. Non perseguitò il Cristianesimo, che poté così diffondersi rapidamente in tutto l’Impero. Combatté in Oriente contro i Persiani e in Occidente contro i Goti. Fu ucciso lungo il Reno durante una rivolta militare nel 235 d. Cr.
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