Video appunto: Guerra del Peloponneso (3)

La guerra del Peloponneso



Grazie a Pericle, Atene diventa un centro culturale molto importante al tempo, era un punto di riferimento per l'intera Grecia.
Nella visione di Pericle, accompagnato al primato culturale andava il primato politico, così adotto una politica estera aggressiva e imperialistica, sfruttando la Lega di Delo, fondata nel 477 a.
C. da Temistocle, con lo scopo di sconfiggere l'impero Persiano.
Nel 449 a.C. si giunse a firmare la pace di Callia ovvero la pace tra Ateniesi e Persiani (prese il nome dall'ateniese che si occupò delle trattative).
A seguito di questa pace la lega di Delo si sarebbe dovuta scogliere (perché appunto aveva lo scopo di sconfiggere i persiani) ma Pericle decise di sfruttarlo come strumento di dominio e apportò ad esso alcune riforme:
-Le decisioni non furono più concordate collegialmente ma furono prese solo dagli ateniesi.
-Per finanziare l'alleanza ogni città doveva versare una somma annuale che Pericle spostò da Delo ad Atene usandola poi per ricostruire l'acropoli di Atene.
-Intervenì nella politica interna delle altre polis imponendo loro la democrazie come forma di governo
-Impedì alle altre polis di abbandonare la lega e anzi aggiunse ad essa altre polis.
La politica di Atene suscitò il malcontento di diverse polis e l'opposizione di Sparta stessa, questa tensione sfociò poi in una guerra, la guerra del Peloponneso.
Intorno al 431 a.C. Atene minacciava le città alleate di sparta e impedì a Megara di commerciare con tutte le polis della lega di Delo.
Questo fatto scatenò la guerra (anche se il motivo principale era appunto la politica imperialistica di Atene).
La guerra è divisa in 3 fasi:
La prima fase: Pericle aveva concepito un piano strategico, che portava la guerra sul piano navale, dove Atene primeggiava.
Improvvisamente un evento imprevedibile distrusse tutti i piani di Pericle.
Sparta attacca l'Attica e assedia Atene, Atene resiste all'assedio grazie alle mura che la collegavano con il Pireo così nell'autunno gli spartani si ritirano.
Atene aveva accolto migliaia di profughi che venivano dall'attica, creando così un sovraffollamento, questo abbasso le condizione igieniche e favorì la diffusione di una pestilenza che tra il 430 a.C. e il 429 a.C. causò moltissimi morti, tra cui anche Pericle.
Dopo Pericle la guida di Atene fu assunta da Cleone che era fautore della guerra a oltranza.
Nel 425 a.C. Cleone conquista Sfacteria (una terra molto vicina a Sparta) questa era una vittoria più che altro psicologica, perché Sfacteria era molto piccola.
Ma lo scopo era quello di far vedere agli Spartani che anche Atene valeva.
Nel 422 a.C. Ateniesi e Spartani si affrontano ad Anfipoli, in questa battaglia muoiono sia Cleone che Brasida (a comando degli spartani) così decidono di organizzare la pace di Nicia, nel 421 a.C., questo patto assicurava una pace di 50 anni tra le due Polis ma che durerà poco perché entrambe le polis non terranno fede al patto:
-Nel 418 a.C. Sparta sconfisse in battaglia alcune città del Peloponneso
-Nel 416 a.C. gli Ateniesi imposero all’isola di Melo di entrare nella lega di Delo, e di fronte al diniego uccisero tutti gli uomini e vendettero donne e bambini come schiavi
Nel frattempo viene eletto Alcibiade, che si era schierato dalla parte democratica e propendeva per una ripresa dell’imperialismo ma si rendeva conto che Atene non era ancora pronta a sfidare apertamente Sparta, così, quando nel 416 a.C. la polis siciliana Segesta chiede aiuto ad Atene (per difendersi dagli spartani), Alcibiade ne approfittò e mandò 135 navi e migliaia di soldati, qui inizia la seconda fase della guerra che dura dal 415 al 413 a.C.
Le navi salpano nel 415 a.C. e nel frattempo Alcibiade viene accusato di aver profanato le immagini sacre dedicate al dio Ermes, così viene accusato di empietà, e in seguito anziché far ritorno ad Atene, scappa a Sparta (sapendo che ad Atene lo avrebbero ucciso).
La Spedizione in Sicilia fu una disfatta, gli ateniesi cercavano scampo a terra, e gli altri ufficiali furono giustiziati.
Questo portò allo sconforto gli Ateniesi e alla caduta della democrazia, infatti nel 411 a.C. risale al governo l’aristocrazia ma subito dopo ci fu una rivolta, quindi poi la ritorno della democrazia.
Ci fu un disastroso evento che condannò gli Ateniesi: I Persiani, Infatti i persiani si sono approfittati della situazione per attaccare Atene, quindi ora non c’era un solo popolo ma bensì due popoli, anzi, due potenze contro Atene.
Atene resiste solo per qualche anno, poi è costretta ad arrendersi.
Sparta impone diverse condizioni ad Atene, tra cui:
-abbattere le mura che la collegavano a Pireo
-scogliere la lega di Delo
-ridurre la flotta a solo 12 triremi
-furono introdotti 30 aristocratici spartani (soprannominati i 30 tiranni).
Il nuovo governo aristocratico restò al potere solo un anno, infatti nel 403 a.C. ci fu una rivolta, che pose fine al controllo spartano. Atene si rialzò, il porto del Pireo torno ad essere uno dei principali scali del mediterraneo e alla prosperità economica si accompagnò una posizione politica di primo piano.