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Concetti Chiave

  • Pisistrato emerse nel 500 a.C. come un politico audace, sostenendo gli emarginati e proponendo riforme più radicali rispetto a quelle di Solone.
  • Divenne tiranno di Atene nel 546 a.C. attraverso un abile colpo di mano, mantenendo il potere fino alla sua morte nel 528-527 a.C.
  • Sotto il suo governo, Atene mantenne le sue leggi formali, ma in realtà era sotto il controllo assoluto di Pisistrato, che nominava gli arconti e le magistrature.
  • Dopo la morte di Pisistrato, i suoi figli Ippia e Ipparco cercarono di mantenere il regime tirannico, ma la loro autorità si rivelò insostenibile.
  • Ipparco fu assassinato e Ippia instaurò un regime dispotico, portando alla caduta finale della tirannide nel 510 a.C. grazie all'opposizione aristocratica e al supporto di Sparta.

Qual è l'ascesa di Pisistrato?

Nel 500 a.C. emerse la personalità di un politico spregiudicato e intelligente, Pisìstrato. Egli si propose come difensore degli interessi del popolo, degli emarginati, dei gruppi economicamente attivi nell'artigianato e nel commercio, e come sostenitore di riforme più profonde e coraggiose di quelle soloniane.

Forte della grande popolarità ottenuta e della sua enorme ricchezza, Pisistrato cercò di impadronirsi del potere. Dopo alcuni tentativi falliti, vi riuscì infine nel 546 a.C., grazie a un abile colpo di mano, e divenne tiranno della città: avrebbe mantenuto il potere per un lungo periodo, fino alla morte.

Il governo di Pisistrato

Sotto Pisistrato la polis mantenne intatti i propri ordinamenti e le proprie leggi. Ma era solo apparenza: nella sostanza, Atene era governata da un unico uomo, che interveniva direttamente nella nomina degli arconti, attribuiva le principali magistrature a uomini di fiducia, era protetto da una guardia del corpo personale. Tutto questo voleva dire, in altre parole, che la polis, intesa come comunità di cittadini che si autogovernano, non esisteva più.

La caduta della tirannide

Pisistrato morì nel 528-527 a.C. Gli successero i figli Ippia e Ipparco, che cercarono di proseguire la politica paterna. Ma la tirannide non aveva un grande avvenire in Atene. Ipparco fu ucciso per motivi personali in una congiura di nobili. Ippia diede allora al regime un carattere dispotico e autoritario che provocò una larga insofferenza. Il suo potere fu abbattuto nel 510 a.C. per iniziativa degli aristocratici, sostenuti dall'appoggio militare di Sparta. Quest'ultima vedeva infatti con grande ostilità la tirannide ateniese, che aveva gravemente danneggiato gli interessi dell'aristocrazie e favorito quelli della maggioranza dei cittadini.

Domande da interrogazione

  1. Chi era Pisistrato e quali interessi rappresentava?
  2. Pisistrato, emerso nel 500 a.C., si presentò come difensore degli interessi del popolo e degli emarginati, sostenendo riforme più profonde rispetto a quelle di Solone, cercando di conquistare il potere nel 546 a.C. grazie a un abile colpo di mano.

  3. Qual era la vera natura del governo di Pisistrato ad Atene?
  4. Sebbene Atene mantenesse le sue leggi e ordinamenti, in realtà era governata da Pisistrato, che controllava direttamente la nomina degli arconti e le magistrature, annullando di fatto l'autogoverno della polis.

  5. Quali furono le cause della caduta della tirannide di Pisistrato e dei suoi successori?
  6. Dopo la morte di Pisistrato, i suoi figli Ippia e Ipparco tentarono di continuare la sua politica, ma la tirannide si rivelò insostenibile; Ipparco fu assassinato e Ippia instaurò un regime autoritario, portando alla sua caduta nel 510 a.C. grazie all'opposizione aristocratica e al supporto di Sparta.

Domande e risposte

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