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La guerra greco-gotica


Dal 378 in poi e per circa 100 anni, tutta una serie di popolazioni barbare cercano di penetrare all’interno del Sacro Romano.

Cronologia delle invasioni


Nel 378, i Goti sconfiggono i Romani ad Adrianopoli e l’imperatore Valente viene ucciso in battaglia.
Nel 401 i Visigoti, guidati da Alarico, cercano di penetrare in Italia, ma sono fermati da Stilicone, un generale romano di origine vandala
Quattro anni dopo, nel 405, gli Ostrogoti tentano di invadere l’impero, ma sono fermati grazie all’intervento di Stilicone. Lo stesso anno, alcune tribù germaniche (Franchi, Svevi e Vandali) oltrepassano il fiume Reno ghiacciato e invadono l’ Impero,ma sono fermati da Stilicone.
Nel 410, i Visigoti saccheggiano Roma, stanchi delle promesse di denaro e di terre fatte e non mantenute dall’imperatore Onorio.
Nel 451, gli Unni invadono la Gallia, ma sono fermati dal generale Ezio.
L’anno successivo, nel 452, gli Unni, comandati da Attila, si dirigono verso Roma ma, secondo la leggenda, sono fermati dal Papa Leone I. Questo prova che la chiesa aveva un notevole carisma, dato che l’imperatore romano praticamente era inesistente.
Nel 455, i Vandali, stanziati in Africa, risalgono la penisola, arrivano a Roma e la saccheggiano.
Nel 476, Odoacre, un mercenario germanico a servizio dell’Impero Romano, depone l’imperatore romano Romolo Augustolo ed invia le insegne imperiali a Costantinopoli: ha così fine l’Impero Romano d’Occidente e del mondo antico. Inizia il Medioevo.
Negli anni successivi scoppia un conflitto chiamato guerra greco-gotica fra Giustiniano, imperatore bizantino e Odoacre, re ostrogoto. La guerra dura 20 anni e i belligeranti attraversano fasi alterne. All’inizio, i generali Belisario e Narsete sottraggono agli Ostrogoti l’Africa settentrionale, l’Italia e la Spagna meridionale. Tuttavia, gli Ostrogoti, comandati da Totila riescono a riprendere alcune città. Nel 553, Narsete sconfigge definitivamente l’esercito Ostrogoto. Al termine della guerra, l’impero romano di Oriente con Giustiniano, risulta ingrandito; esso comprende l’Oriente, l’intera odierna penisola balcanica, la penisola italiana, il sud della Spagna e tutta la costa mediterranea dell’Africa, compreso l’Egitto.
La lunga guerra gotico combattuta in tutta la penisola italiana, causò delle terribili devastazioni: le campagne subirono molti saccheggi, le città si spopolarono e la popolazione diminuì paurosamente. Le foreste cominciarono a riprendere gli antichi spazi, le strade andarono in rovina e la popolazione iniziò ad abbandonare le campagne per praticare la pesca, la caccia e l’allevamento. Si viveva di anche di selvaggina e di raccolta di frutti selvatici: è la cosiddetta economia delle foreste. Inoltre, per rifarsi delle spese di guerra, i Bizantini imposero forti tasse ad una popolazione che stava già attraversando notevoli difficoltà
Nel 568 comincia a calare in Italia un altro popolo barbaro: i Longobardi.
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