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L’età arcaica: l’espansione e il declino dei regni micenei


A causa della scarsità delle testimonianze documentarie,sappiamo ben poco dell’età arcaica greca. Il racconto degli storiografi greci successivi e le leggende che circolavano sulla fondazione delle città principali
non riescono a delineare un quadro definito, che ci permetta di guardare agli albori di questa civiltà con accettabile sicurezza. Sappiamo però che la cultura omerica rispecchia la società greca dell’epoca precedente allo sviluppo delle grandi città (in greco pòleis) classiche, Atene e Sparta innanzitutto. Comunque siano andate le cose, dunque, è certo che i due grandi poemi, l’Iliade e l’Odissea, ci aiutano a ricostruire una complessa stratificazione temporale.
Il primo strato, quello in cui è ambientato il racconto dell’Iliade, corrisponde alla fase della potenza dei regni micenei (XIV-XII secolo a.C.), con le loro imprese di conquista verso le coste dell’Asia minore
(la mitica “guerra di Troia” del poema). Il secondo strato, in cui si ambienta l’Odissea, corrisponde al periodo della crisi di quei regni, appunto intorno al XII secolo a.C. Il terzo è poi quello in cui i poemi cominciano a essere composti e cantati dagli aedi: siamo ormai tra la fine del IX e l’inizio dell’VIII secolo a.C., al momento in cui si forma la società delle pòleis, piccole comunità indipendenti formatesi nel corso dei secoli seguiti al crollo del mondo miceneo.

La nascita delle pòleis


Questa fase culmina nei secoli VIII-VII a.C., quando nella penisola greca le singole pòleis acquistano tratti specifici che conferiscono a ciascuna comunità una fisionomia propria, definita sulla base della particolarità
locali della lingua, dei culti e delle usanze e dalla forma di governo che si andava imponendo.
La fase più antica vede il costituirsi dei primi ordinamenti cittadini, risalenti ai leggendari fondatori delle due città, Licurgo a Sparta, Solone ad Atene. Nei secoli seguenti Sparta definisce quei caratteri guerreschi
che la renderanno nota promuovendo una vantaggiosa e risoluta politica di espansione, mediante le campagne messeniche, con la conquista della zona del Peloponneso sud-occidentale; ad Atene si impone invece, nel corso del VI secolo a.C., la tirannide di Pisistrato, durante la quale, probabilmente,
fu composta in forma unitaria e messa per iscritto la tradizione orale dei due grandi poemi omerici, stabilendo così le radici culturali della Grecia intera.
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