Costantino


Dopo che i due cesari Galerio e Costanzo I Cloro divennero augusti, ebbe inizio un periodo di anarchia e lotte, in cui vi furono 6 augusti contemporaneamente a contendersi il trono. Nel 313 dC tra i vari imperatori c’era costantino (figlio di Costanzo I) che nel 324 dC divenne unico imperatore perchè uccise e sconfisse tutti i pretendenti al trono.
Costantino riorganizza l’impero (in 4 prefetture, 13 diocesi, 117 province) e costituisce uno Stato sottoposto a una rigida burocrazia. Sposta la capitale a costantinopoli per motivi sia strategici e militari, sia politici: il motivo numero 1 è la posizione geografica della città, che garantisce un maggior controllo delle principali vie commerciali e delle frontiere orientali; il motivo 2 è che trovandosi lontano da Roma può rafforzare il suo potere e staccarsi dalla potente classe dei patrizi romani. Anche se lui si converte al cristianesimo e favorisce i cristiani e provava disprezzo nei confronti dei pagani nel 313 emana insieme a Licinio l’editto di Milano che riconosce la libertà di culto per tutte le religioni. costantino fu il primo imperatore romano non pagano. Nel 325 convoca il primo concilio ecumenico a Nicea nel corso del quale si dichiara il Credo (preghiera ancora usata oggi). Concilio> prima riunione di tutti i vescovi del mondo per parlare di problemi teologici. Questo portò alla nascita dell’Impero cristiano e accanto alla classe dirigente laica si forma una classe dirigente ecclesiastica.Con la diffusione di una nuova fede nell’Impero era difficile mantenere l’unità nell’interpretazione del Vangelo e nacquero quindi sui dogmi del cristianesimo (dogmi>verità di fede oggettiva e immutabile), e si formarono dottrine scismatiche (coloro che le professavano si allontanavano dalla comunità e avveniva una separazione, scisma), o eretiche (fondate su concetti rinnegati dalla chiesa). L’eresia più diffusa fu l’arianesimo, nata da Ario, un prete di Alessandria d’Egitto vissuto tra il 280 e il 336 che negava la natura divina di Gesù dato che essendo stato creato da Dio, era un suo inferiore; in questo modo riduceva il cristianesimo a un semplice sistema filosofico. Quando nel 337 Costantino muore lo Stato appariva solido, ma le condizioni favorevoli non furono sfruttate per un rinnovamento radicale. Il potere fu spartito tra i suoi 3 figli Costantino II, Costante e Costanzo il quale uccise i fratelli dando vita a un nuovo periodo di instabilità politica e anarchia militare. Fra i successori di Costantino solo due seppero distinguersi, Giuliano detto l’Apostata e Teodosio.

Giuliano


regna per 2 anni (361-363). è stato cresciuto in un ambiente cristiano, ma i suoi studi lo avvicinarono alla cultura greca, in particolare alla filosofia neoplatonica (neoplatonismo: corrente filosofica che si sviluppa dopo platone) e all’antica letteratura pagana. Per questo abbandona il cristianesimo per professare il paganesimo e viene nominato Apostata, ovvero traditore. Quando salì al trono aveva intenzione di ripristinare il paganesimo ma non ebbe successo. In ogni caso si mostrò un abile capo di stato grazie a una serie di provvedimenti mirati al miglioramento del regime fiscale, dell’amministrazione della giustizia e dell’organizzazione della burocrazia. Inoltre era un abile stratega e comandante militare, infatti grazie a lui vinsero alcune guerre in territorio germanico. La sua ultima spedizione fu contro i Persiani, durante la quale morì. Dopo la sua morte si aprì un nuovo periodo di lotte per la successione, finché nel 379 fu eletto imperatore Teodosio, il generale spagnolo.

Teodosio


Alla fine del quarto secolo, nel 370 dc gli Unni invadono i territori abitati dagli Alani, Eruli, Ostrogoti e Visigoti nell’altro Volga. Per questo i Visigoti migrano verso occidente e penetrano nei territori dell’impero, causando nel 378 la battaglia di Adrianopoli in cui I romani furono sconfitti e Teodosio appena salito al trono fu costretto a scendere a patti con i visigoti, promettendo di concedere loro lo status di federati, cioè alleati dell’impero. Nel 380 Teodosio emanò l’editto di Tessalonica che proclama il cristianesimo religione di Stato per consolidare l’impero e appoggiarsi alla chiesa che era una carica solida e potente, e riconosce il primato del vescovo di Roma. A incoraggiarlo su il vescovo di Milano Ambrogio, una persona particolarmente importante e ammirata all’epoca. Il vescovo Ambrogio è ricordato anche per essere stato il primo uomo di chiesa ad aver fatto inginocchiare davanti a lui un imperatore in segno di penitenza. Nel 390 si diffuse la notizia che le truppe imperiali stanziate a Tessalonica avevano massacrato oltre 7mila cittadini inermi perché durante una sommossa era stato ucciso un alto ufficiale delle truppe dell’Illiria. Teodosio non aveva rimproverato le sue truppe, per questo Ambrogio lo scomunicò e gli avrebbe rifiutato la riammissione alla comunità cristiana se non avesse fatto pubblica penitenza. Nel 391 Teodosio si scusò di fronte alla comunità ecclesiale milanese e al prelato. Nel 395 muore, ma prima di morire aveva diviso l’impero tra i suoi due figli: ad Arcadio diede l’impero d’oriente e a Onorio l’impero d'occidente. Onorio però aveva solo 10 anni e quindi era sotto la tutela di Stilicone, un abile politico e comandante supremo dell’esercito di origine vandala che aveva sposato la figlia adottiva di Teodosio. Nel 401 (oppure 403/404>data dubbia) Onorio trasferisce la capitale da Milano a Ravenna, una città ben difesa dalle paludi e facilmente raggiungibile via mare.
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