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Concetti Chiave

  • Cesare nasce nel 100 a.C. da una famiglia nobile decaduta, appartenente alla gens Iulia, che rivendica origini mitologiche da Enea e Venere.
  • Il primo triumvirato, formato da Cesare, Pompeo e Crasso nel 60 a.C., è un accordo di reciproco supporto per ottenere potere e gloria militare.
  • Cesare diventa console nel 59 a.C. e ottiene il proconsolato nelle Gallie, prolungato fino al 50 a.C. per continuare le sue campagne militari.
  • La tensione tra Cesare e Pompeo aumenta quando Pompeo, sostenuto dal Senato, si prepara a sfidare il potere crescente di Cesare.
  • La guerra civile scoppia nel 49 a.C. quando Cesare attraversa il Rubicone, dichiarando guerra al Senato con la famosa frase "alea iacta est".

Quali sono le origini di Cesare?

Gaio Giulio Cesare nasce nel 100 a. C. da una famiglia di antica nobiltà ormai decaduta, ancora appartenente alla gens Iulia, prestigiosissima gens romana che faceva risalire le sue origini ad Enea e dunque alla stessa Venere.

Inizia il cursus honorum grazie a parenti influenti e si schiera da subito dalla parte dei populares, lo schieramento politico che appoggiava la plebe e rappresentava la parte più dinamica della società, in opposizione con gli optimates, legati all’antica società senatoria conservatrice, arroccata nei propri privilegi, che basava la sue ricchezza sui latifondisti. Cesare si schiera con i primi non veramente per appoggiare la plebe ma per arrivare grazie all’appoggio del popolo al potere.

Il primo triumvirato

L’uomo aspira fin dall’inizio al consolato, ma non ha finanziamenti sufficienti per la campagna politica. Personaggio di rilievo nella Roma del periodo è Pompeo, grazie alle su grandi vittorie militari. Questi è schierato con gli optimates, ma ormai in rotta con il Senato che si rifiuta di mantenere le promesse di terre e ricompense fatte ai suoi veterani di guerra. Altro personaggio di rilievo è Mario Licino Crasso, non particolarmente interessato alla vita politica ma estremamente ricco. Nel 60 a.C. i tre uomini costituiscono il primo triumvirato, un accordo di reciproco appoggio dai quali ognuno pretende qualcosa:

Cesare: necessita delle ricchezze di Crasso e dell’appoggio di Pompeo e dei suoi uomini per ottenere il consolato e successivamente il proconsolato nelle Gallie Cisalpina e Narbolese. La richiesta appare strana perché le due non sono province ricche, ma molto turbolente; Cesare infatti mira ad ottenere gloria militare ed un esercito fedele.

Pompeo: vuole che siano rispettate le promesse fatte ai suoi veterani; nella tarda Roma repubblicana, con il senato e le magistrature ormai inefficienti, il comandante ha ormai assunto il ruolo di leader, l’esercito è fedele in primis a lui, poi alla Repubblica.

Crasso: anche lui vuole acquisire gloria militare, nel 53 a. C. organizza una spedizione contro i Parti ma a Carre viene sconfitto e ucciso. Per di più i nemici si impossessano delle insegne di Roma.

Cesare e il proconsolato

Dunque Cesare diviene console nel 59 a. C., e l’anno successivo ottiene il proconsolato nelle Gallie; questo sarebbe dovuto durare fino al 55 a. C., ma essendo la campagna militare nel massimo del fervore i tribuni della plebe ottengono per lui un prolungamento fino al 50 a. C.; in Gallia Cesare scrive il Commentarii de Bello Gallico.

La tensione con Pompeo

Nel 52 a. C. Pompeo è console per la seconda volta, appoggiato dal Senato che si stringe di nuovo intorno a lui allarmato dal sempre maggior potere di Cesare, e che approva una legge ad personam che permette al comandante di ricandidarsi prima del tempo stabilito che doveva trascorrere prima di poter ricoprire una carica di nuovo. L’anno successivo gli viene affidato il proconsolato della ricca provincia di Spagna, ma ottiene di rimanere a Roma governando tramite legati. L’approvazione di continue leggi ad personam, le varie illegalità commesse dimostrano che Roma è ormai priva di un potere forte, di un’autorità che in precedenza era stata rappresentata dal Senato.

La guerra civile

Cesare, ormai al termine della campagna militare, vuole candidarsi di nuovo console per il 49, e inizialmente Pompeo sembra appoggiarlo, facendo approvare due leggi ad personam che permettono a Cesare di candidarsi prima del tempo e di rimanere lontano da Roma durante la campagna politica. Poi, in modo confuso, le leggi vengono annullate: se vuole ottenere il consolato Cesare deve lasciare la Gallia e presentarsi a Roma senza l’esercito. Tanto le sue legioni quanto quelle di Pompeo avrebbero infatti dovuto essere sciolte entro la fine dell’anno; era inoltre vietato attraversare i determinati confini nella penisola a capo di uomini armati (a nord tale confine era il fiume Rubicone). L’esercito di Pompeo non è però sciolto, ed è all’interno del territorio romano. Rifiutandosi a sua volta dunque di presentarsi a Roma per la candidatura al consolato lasciando l'esercito nelle Gallie, nel 49 a. C. Cesare oltrepassa il Rubicone, pronunciando la celebre frase: “alea iacta est", dichiarando così ufficialmente guerra al Senato e dando inizio alla seconda guerra civile.

Gli oppositori di Cesare si stringono intorno a Pompeo, che si allontana precipitosamente da Roma con il suo esercito. Dopo varie vicende e “piccoli” scontri, quali l’insediamento di Cesare a Roma, la campagna contro la Spagna, provincia di Pompeo, e gli scontri con i legati di questo, i due si scontrano definitivamente a Farsalo, dove l’esercito cesariano schiaccerà quello avversario.

Pompeo riesce a fuggire con un piccolo seguito, e cerca ancora rifugio ad Alessandria, presso il giovane faraone Tolomeo XVI, dal quale però viene infine ucciso, nella speranza del giovane di ingraziarsi Cesare. Questi però, giunto ad Alessandria, vedendosi presentare la testa del nemico e affermando che un Romano non può essere trattato in tale modo, coglierà il pretesto per allearsi con la sorella del faraone, Cleopatra, e spodestare il giovane.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza delle origini di Cesare nella sua carriera politica?
  2. Cesare nasce in una famiglia di antica nobiltà, la gens Iulia, e si schiera con i populares per ottenere il potere, nonostante le sue origini non siano più prestigiose come un tempo.

  3. Come si è formato il primo triumvirato e quali erano le esigenze dei suoi membri?
  4. Nel 60 a.C., Cesare, Pompeo e Crasso formano il primo triumvirato per sostenersi a vicenda: Cesare cerca ricchezze e supporto militare, Pompeo vuole il rispetto delle promesse ai suoi veterani, e Crasso ambisce a gloria militare.

  5. Quali eventi hanno portato alla crescente tensione tra Cesare e Pompeo?
  6. La tensione aumenta quando Pompeo, sostenuto dal Senato, ottiene leggi ad personam per ricandidarsi, mentre Cesare, con il potere in crescita, si trova in conflitto con le autorità romane.

  7. Cosa rappresenta il superamento del Rubicone da parte di Cesare?
  8. Il superamento del Rubicone nel 49 a.C. segna l'inizio della guerra civile, con Cesare che dichiara guerra al Senato, pronunciando la celebre frase "alea iacta est".

  9. Qual è il risultato finale dello scontro tra Cesare e Pompeo?
  10. Cesare sconfigge Pompeo a Farsalo, costringendolo alla fuga; Pompeo cerca rifugio in Egitto, dove viene ucciso, mentre Cesare si allea con Cleopatra, segnando un cambiamento significativo nel potere romano.

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