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La riforma e il bilinguismo di Goldoni

La riforma del Goldoni (della commedia dell'arte) che attua nella commedia consiste, in tre punti principali,che sono:
1)nell'abolizione dell`improvvisazione:per il Goldoni doveva essere scritto un copione per intero che gli attori erano tenuti a dover imparare a memoria.
2)nell'eliminazione della specializzazione: per il Goldoni, gli attori dovevano saper interpretare qualsiasi ruolo presente nella commedia.
3)nell'abolizione delle maschere: per il Goldoni, il volto degli attori doveva rimanere scoperto per mettere in evidenza gli stati d`animo dei personaggi.
Per questi motivi,la commedia Goldoniana viene ,all'epoca,definita "commedia di carattere", cioè un'analisi accurata della psicologia,dei sentimenti dei personaggi.
Non fu affatto facile per Goldoni attuare la riforma:egli incontrerà l'ostilità degli attori che,abituati all`improvvisazione,non volevano imparare a memoria il copione. L'ostilità del pubblico,ormai abituato alle battute scurrili,e l`opposizione dei capocomici,che temevano di veder crollare i propri guadagni non vendendo più biglietti.

Goldoni scrisse le sue commedie sia in lingua italiana che in dialetto veneziano:il dialetto da lui usato,però,non era quello rozzo e grossolano del popolo, bensì ripulito, raffinato, usato nella vita amministrativa e giudiziaria. Nelle commedie scritte in italiano,invece adoperò un linguaggio che fosse comprensibile a tutti;ecco perché,per rendere accessibile il suo italiano,gli diede una struttura sintattica "dialettale",cioè più fluida e spontanea. Per questo usò sempre la lingua viva,parlata,assecondando così l`esigenza tipicamente illuministica di chiarezza e di divulgazione della letteratura.

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