Remigi di Remigi
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La locandiera è una delle opere di Goldoni, drammaturgo vissuto nel 1700 nella Venezia dominata dalla barocca “Commedia dell’Arte”, che hanno goduto di maggior fortuna critica e che meglio riassume le caratteristiche del teatro goldoniano. La commedia ci regala uno spaccato della società settecentesca con i suoi diversi aspetti incarnati dai personaggi in azione. Sicuramente grazie alla riuscita caratterizzazione dei personaggi che, in maniera opposta a quanto succede con le “maschere” fisse della Commedia dell’arte, sono definiti ciascuno in modo individuale e peculiare. A svettare su tutti è ovviamente la figura di Mirandolina. Intelligente, determinata e consapevole di sé, la “locandiera”,corteggiata dal conte d’Albafiorita e dal marchese di Forlipopoli,ha come primo interesse il profitto della sua attività e quindi sa sia disimpegnarsi con stile dai mediocri tentativi di seduzione del Conte e del Marchese e sia tener testa all’orgoglio borioso del Cavaliere di Ripafratta, facendolo infine capitolare.

La locandiera si sdoppia tra l’azione e la premeditazione delle battute in controscena : Mirandolina è regista e attrice dell’azione scenica ,infatti si rivolge spesso al pubblico coinvolgendolo nella sua finzione e spiegando in dettaglio come agirà per battere il “nemico”.Attraverso di lei, Goldoni da un lato stabilisce un dialogo diretto con il suo pubblico e dall’altro pone in rilievo l’arma con cui Mirandolina trionfa, ovvero l’intelligenza. Il dinamismo di Mirandolina è anche la dote che mette in scacco la misoginia e il carattere superbo del Cavaliere. La conclusione della commedia è però nel segno dell’ordine: Mirandolina, pur vincente, ammette d’aver esagerato e rientra nei ranghi con il matrimonio con Fabrizio, come le era stato consigliato dal padre morente. Questo del resto è in linea con la finalità etica che, con un pizzico d’ironia, Goldoni indica nella prefazione intitolata L’autore a chi legge: la storia de La locandiera deve mettere in guardia gli uomini dalle illusioni e dagli amari tranelli che le donne sanno, con somma astuzia, architettare. L’immagine che Mirandolina mostra di sé, ammiccando con il pubblico e con la «storia», zittisce ogni commento critico sul suo personaggio: la locandiera, più che onesta o crudele, più che infida o virtuosa, è un’efficiente donna d’affari, che pone la locanda al centro della sua vita e che al suo buon andamento, subordinerà sempre e oltre qualsiasi apparenza, ogni motteggio ed ogni lusinga. In questo forse, è riconoscibile uno dei primi veri ritratti di donna «moderna» che il teatro ci ha offerto.
Scheda bibliografica
Autore: Goldoni Carlo
Titolo opera : “La locandiera”

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