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DENIS DIDEROT – ENCYCLOPÈDIE


L’“Encyclopèdie”, o “Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri” è il progetto di traduzione della “Cyclopaedia”. Essa è una lotta all’assolutismo e all’ignoranza del popolo.
Come suggerisce il nome, essa contiene il “sapere in circolo”, cosiddetto per via dei collegamenti tra le varie voci presenti all’interno dell’opera (precursori dei link). Quest’opera colossale pone sullo stesso piano e dà uguale dignità a tutte le scienze, arti, tecniche (applicazioni dello studio scientifico) e mestieri che sono presentate con un metodo. È composta da ben 28 volumi, 11 dei quali sono composti da tavole illustrate, per un totale di più di 71000 voci.
Quest’opera contiene ha come principi la verità, la ragione e l’immaginazione e si pone raccolta ed ordinamento di tutto il sapere:
- la sempre maggiore diffusione del sapere crea l'esigenza di dare una migliore articolazione al sistema delle conoscenze umane;
- E' un progetto che risale a Bacone, che circa un secolo prima aveva iniziato una sua enciclopedia mai finita, ed ha le sue origini dal progetto di traduzione della Cyclopaedia inglese.

Si pone come strumento di lotta ad assolutismo ed ignoranza:
- nelle voci emergono i primi richiami ai diritti dell'uomo (ripresi nella costituzione degli Stati Uniti);
- L'intento dell'opera era quello di fornire le conoscenze basilari di ogni cosa.

SAPERE PRIMA DEL SETTECENTO


- Esisteva una gerarchia del sapere, con scienze e arti nobili, i cui libri venivano scritti in latino;
- La conoscenza era riservata unicamente ai ceti privilegiati;
- Le scienze erano “mondi a sé” e non entravano in contato le une con le altre.

E DOPO...


- Uguaglianza delle scienze: assieme all’ascesa della classe borghese, anche le arti minori si nobilitano;
- Diffusione su ampia scala: non esistono i diritti d’autore ( e ciò comportò la successiva traduzione in molte lingue dell’intera opera);
- Il sapere, unificatosi, ricrea i collegamenti esistenti tra tutte le arti e la scienze (Enciclopedia = sapere in circolo).

UN’IMPRESA ANCHE AL FEMMINILE


Tra 1739 e 1772 molti si opposero alla pubblicazione dell’opera, di cui nel 1752 la Francia impedì il commercio. Grazie alla marchesa di Pompadour, amante ufficiale del re Luigi XV, si riesce comunque a pubblicare il terzo volume e anche i successivi fino al 1759.

L’EVOLUZIONE FINO AI NOSTRI GIORNI


Il progetto dell’ “Encyclopèdie” francese era la raccolta, da parte dei più illustri intellettuali dell’epoca, di tutte le conoscenze umane, perché il popolo ne disponesse. Nell’epoca successiva alla rivoluzione digitale, la maggiore rapidità delle informazioni e la migliore capacità di archiviazione, è il pubblico stesso ad informare sé stesso, attraverso siti come Wikipedia, che permettono non solo l’espressione di idee, ma anche l’immediata correzione degli errori.
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