Vittorio Alfieri


Vita: nasce ad Asti nel 1749 da una famiglia benestante e di origine nobile, infatti non avrà problemi economici. Perde il padre all'età di un anno , verrà allevato della madre e dalla sorella senza una figura paterna. Alfieri è una persona malinconica e ribelle che non ama né studiare né le regole. Studia da un precettore e viene guidato dallo zio che gli farà da tutore. A 14 anni perde lo zio dal quale prende tutta l’eredità e comincia a viaggiare (Gran Tour) cercando disperatamente l’indipendenza. Parte in Italia a 17 anni assieme a due giovani e il loro precettore, li abbandonerà a Napoli per poi esplorare tutta l’Europa, si reca prima a Parigi e poi a Londra. Saranno viaggi del tut-to inutili e noiosi che gli provocheranno dolore a causa di relazioni andate male. Le grandi passioni di Alfieri erano Plutarco, al quale si ispirerà ammirandone le opere, e gli illuministi francesi, con i quali condivide il pensiero della libertà contro la tirannia, sostenendo che l’oppressione del popolo non porta a niente. Viaggia verso Vienna, Praga e Berlino, nel 1761 va in Spagna e Portogallo ri-manendone sempre deluso. Ha uno stato d’animo sempre negato che non riesce a superare, non ama il 700. Ha un carattere inquieto e malinconico che lo porterà a non amare nessun luogo che visita. Si allontana dal pensiero illuminista, riterrà, infatti, l’umanità divisa in due parti ugualmente spregevoli, gli schiavi e i tiranni; accusa il popolo stesso che non è stato in grado di ribellarsi. Non sopporta l’atteggiamento dei grandi tiranni europei. Ogni tanto farà ritorno nella sua terra, tra il 1773 e 1775 inizierà a scrivere le prime tragedie (che rappresenta il suo stato d’animo), con un totale di 21, ispirato da Plutarco, la prima che scrive è Cleopatra. Scriverà anche testi politici, tra cui il più importante Della tirannide. Una tappa importante per Alfieri è Firenze (1777), dove conoscerà la duchessa d’Albany che lascerà il marito per stare con Alfieri. Nel 1782 scrive il Saul. Nel 1787 i due si trasferiranno in Francia dove non sopporterà la violenza dei rivoluzionari, il popolo quando ha in mano il potere di comporta da tiranno o anche peggio, dimostratosi nella rivoluzione francese. Un’altra opera importante sono le Rime con carattere autobiografico(malinconia e solitudine), nel 1790 scrive un’autobiografia, Vita di Vittorio Alfieri da Asti scritto da esso. deluso dalla rivoluzione torna in Italia dove scriverà una satira(presa in giro con l’intenzione di ridicolizzare), il Misogal-lo(1799), dove manifesta l’odio per i francesi. Muore all’improvviso nel 1803.

Pensiero: Alfieri è una figura solitaria, tenterà il suicidio a causa dell’amore, i suoi sentimenti prevalgono sulla ragione, presenta infatti caratteristiche romantiche. Si allontana degli ideali illuministici dovuta alla delusione della rivoluzione, è fortemente individualista e vuole la libertà assoluta. Odia i tiranni e le masse che vede entrambi come perdenti, anche gli eroi sono dei vinti, in quanto tenta di cercare la libertà del popolo. Punto di vista → romantico e pessimista.
Titanismo → ribellione verso il destino e la natura.

Della tirannide presenta critiche nei confronti dei tiranni, ispirato al Principe di Macchiavelli, le uniche soluzioni sono l’isolamento, il suicidio o il tirannicidio. Nel trattato Del principe e delle lettere Alfieri fa un confronto tra intellettuale e potere. L’intellettuale e soprattutto il letterato ha potere su tutte le altre arti (letteratura → arte superiore).

Nelle Rime viene espressa la malinconia e solitudine del poeta, ispirato da Petrarca con il Canzo-niere. E’ una sorta di diario interiore in versi, Alfieri si ispira anche a Dante. Si avvicina sempre al romanticismo.

La Vita di Vittorio Alfieri scritto da esso (ripercorre tutta la sua vita) è un’autobiografia che c’era uso fare nel 700 è divisa in due parti:
• I parte → Puerizia, Adolescenza, Giovinezza e Virilità;
• II parte (12 capitoli) → Maturità.
Le tragedie di Alfieri sono 21, ma ne risultano pubblicate 19. Sono scritte in endecasillabi sciolti, l’ambientazione varia dal mondo greco o latino a narrazioni bibliche o epoca medieva-le/rinascimentale. L’argomento principale è il confitto tra l’ispirazione di libertà dell’eroe e l’oppressione esercitata della tirannide. Struttura → pochi personaggi in luoghi e tempi ristretti in due atti che possono arrivare a cinque. I protagonisti sono sempre grandi personaggi.

Il Saul è un brano ispirato alla Bibbia, il re ebreo è preoccupato perché nella battaglia contro i Fili-stei non può contare sull’aiuto di David, il marito di sua figlia Micol, accusato di voler prendere il po-tere al suo posto e condannato a morte (scappa nelle terre filistee). Per dimostrare la sua fedeltà, David, raggiunge il campo ebraico, Saul lo perdona, ma subito dopo vede come nemici anche i sa-cerdoti che tengono David futuro erede al trono. Fa uccidere i sacerdoti e dà ordine di uccidere an-che David che scappa. La sconfitta dell’esercito ebraico e la morte dei suoi figli lo porteranno al suicidio.

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