Supplenti, riapre la terza fascia: quali sono i requisiti per entrare in graduatoria e insegnare

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino
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Il decreto scuola, approvato martedì scorso in prima lettura alla Camera, apre nuovi spiragli per gli insegnanti supplenti. In occasione dell’aggiornamento graduatorie istituto del 2020 ci sarà infatti la riapertura della terza fascia. Ciò vuol dire che sarà possibile per nuovi aspiranti docenti inserirsi nelle graduatorie utili per le supplenze.
All'interno del provvedimento (all'articolo 1-quater), si prevede proprio la costituzione di nuove graduatorie provinciali da utilizzare per il conferimento delle supplenze annuali e di quelle fino al termine delle attività didattiche, in subordine alle graduatorie ad esaurimento.


Supplenti, riapre la terza fascia

Per quanto riguarda i nuovi inserimenti in terza fascia, potranno partecipare alla selezione anche i nuovi laureati e diplomati che, oltre al titolo di studio valido per l’insegnamento, devono però essere in possesso anche di 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Ma per i nuovi inserimenti in terza fascia si potranno candidare anche quei docenti già iscritti in precedenza e che oggi vorrebbero far valere nuovi titoli per altri insegnamenti.




Supplenti, riapre la terza fascia: che cos'è

Ma cosa significa terza fascia? Si tratta di graduatorie, relative a singoli istituti, che comprendono tutti i docenti inseriti a domanda in graduatoria con il titolo di studio valido per l’insegnamento, ma ancora sprovvisti dell’abilitazione. I dirigenti scolastici, in caso di esaurimento delle graduatoria di istituto di prima fascia e di seconda fascia, pescano dalla terza fascia i docenti non abilitati per assegnare le supplenze che man mano serviranno per mandare avanti la didattica: annuali fino al termine delle attività didattiche, per posti che dopo il 31 dicembre diventano disponibili per l’intero anno oppure, nel caso più frequente, per sostituire i docenti temporaneamente assenti. Ricordiamo che l’ultimo aggiornamento delle graduatorie d’istituto è avvenuto nel 2017.

Supplenti, quali sono i requisiti per insegnare

Per accedere alla professione di docente è necessario essere in possesso, di norma, di una laurea (vecchio ordinamento ovvero specialistica/magistrale). Solo per alcuni insegnamenti è sufficiente il possesso di uno specifico diploma (docenti di scuola dell’infanzia e primaria, educatori nei convitti/educandati ed insegnanti tecnico-pratici). Per l’insegnamento di sostegno valgono i medesimi titoli di studio: esiste una priorità per coloro che sono anche in possesso della specializzazione. Come si acquisisce l'abilitazione? Per quanto riguarda la scuola dell'infanzia e la scuola primaria l’abilitazione può essere acquisita con la laurea in Scienze della formazione primaria, secondo quanto disposto dal DM 249/10. Per la scuola secondaria l’abilitazione può essere acquisita tramite il concorso ordinario e la ottiene chi supera le prove concorsuali con una votazione di almeno 7/10 per prova.
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27 gennaio 2020 ore 15:30

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