Covid e contagi, il rientro a scuola il 7 gennaio è incerto

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
Azzolina

Manca una manciata di giorni prima dell’arrivo delle feste di Natale 2020, e mentre Governo e Cts sono ancora impegnati a pensare alle misure restrittive aggiuntive rispetto al Dpcm del 3 dicembre tutt’ora in atto da mettere in pratica subito prima dei giorni di festa, la scuola rimane comunque un grande punto interrogativo. Infatti la riapertura delle scuole, prima ipotizzata per dicembre, ma poi posticipata al 7 gennaio 2021, sembra essere nuovamente in discussione.
Scopriamone di più.

Guarda anche


Ritorno a scuola 7 gennaio: i dubbi del Cts


La data di riapertura delle scuole, fissata per il 7 gennaio 2021 potrebbe essere rimandata; l’ha sostenuto ieri il direttore della prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, durante la conferenza stampa: “L’incidenza dei casi è ancora elevata, credo che sia ancora presto per dire se potremo o no riaprire completamente le scuole, anche le superiori.” Oltre al Ministero della Salute, titubanti risultano essere anche gli esperti del Cts, spaventati dai dati ancora gravi della pandemia che potrebbero non migliorare entro il 7 gennaio 2021. D’accordo con questa linea che suggerisce cautela anche i Governatori delle Regioni, i quali preferirebbero veder slittare la riapertura degli istituti di una, o anche due settimane.

La Ministra Azzolina sul rientro in classe il 7 gennaio


Resta il nostro obiettivo ma si dovrà fare una valutazione della situazione dei contagi a fine anno” queste le parole che la Ministra Azzolina ha affidato al Corriere.it, in merito al rientro in classe il 7 gennaio 2021, e ha quindi aggiunto di volersi presentare con “Un piano credibile e pronto per essere attuato”, per garantire la massima sicurezza nelle scuole fin dall’inizio del 2021. Tuttavia anche lei riconosce la grande sfida anteposta al rientro in classe: le feste di Natale, e proprio su questo ha aggiunto: “Durante le festività natalizie dobbiamo fare dei sacrifici anche per far tornare al più presto a scuola i ragazzi”. Dunque la data del 7 gennaio, ad oggi sembra tutt’altro che sicura, dovremo quindi aspettare le prossime settimane per avere un quadro più chiaro: ma esattamente da cosa dipenderà la riapertura delle scuole?



Le indicazioni INAIL e ISS per il ritorno a scuola


L’Inail e l’Istituto Superiore di Sanità hanno elaborato una serie di documenti e indicazioni a supporto del settore scolastico in vista della riapertura degli istituti a gennaio 2021. La finalità di questi documenti è fornire dati ed elementi utili per la riflessione e il dibattito sulle attività correlate all’ambito scolastico, con particolare riferimento al trasporto pubblico locale, insieme a indicazioni operative e pratiche anche nell’ottica della prospettiva concreta di riavvio delle attività didattiche in presenza per tutte le scuole di ogni ordine e grado. Dunque, in poche parole: orari differenziati, maggiore offerta di mezzi pubblici e più personale per i controlli, queste sono le linee guida che l’Inail e l’ISS hanno redatto a inizio dicembre. Il documento raccomanda misure organizzative mirate alla prevenzione degli assembramenti, quali:

  • la differenziazione degli orari di accesso rispetto alle fasce orarie di punta;

  • l’aumento dell’offerta di trasporto pubblico, anche con l’impiego di mezzi aggiuntivi resi disponibili dal privato;

  • il potenziamento del personale nelle stazioni di scambio più critiche per l’afflusso;

  • la promozione della mobilità sostenibile, anche tramite accordi e/o sovvenzioni specifici per l’utenza scolastica, lasciando il ricorso al trasporto pubblico a chi ne ha realmente bisogno.

Skuola | TV
Non perdere la prossima puntata!

Curioso di sapere chi sarà il prossimo ospite? Continua a seguirci e lo scoprirai!

3 marzo 2021 ore 15:30

Segui la diretta