No al pigiama, niente foto ai compagni: i "divieti" delle scuole agli studenti in didattica a distanza

regole didattica a distanza

La didattica a distanza si sta prolungando ben oltre quello che studenti e docenti si sarebbero aspettati. E proprio per questo in moltissimi istituti si è sentita la necessità di creare un regolamento di norme basi per il corretto utilizzo della didattica a distanza. Vediamo insieme le regole più diffuse.


Le nuove regole delle scuole per la didattica a distanza

Moltissimi istituti hanno avuto la necessità di instaurare delle nuove regole per poter amministrare e gestire meglio le lezioni di didattica a distanza.
In primis, una delle preoccupazioni che la maggior parte delle scuole condivide è rappresentata dalla forma: niente videolezioni in pigiama, bensì ogni studente deve avere anche un aspetto consono. La seconda regola spesso indica l’impossibilità da parte degli studenti di fare colazione, pranzo, cena o merenda durante le videocall. Inoltre moltissimi istituti hanno adottato l’opzione videolezione, ma la maggior parte ha preteso che gli studenti durante le call abbiano il microfono spento, a meno che l’insegnante non richieda un loro intervento. In molti casi si può chiedere di intervenire nella chat dell’app usata per la videolezione, e infatti è quasi del tutto da dimenticare la vecchia regola della mano alzata.


Videolezioni: il vademecum degli istituti in quarantena

Continuando con le norme più diffuse, troviamo quella che vede protagonista l'istituto comprensivo Pegli di Genova, dove “è accettabile un ritardo di pochi minuti alla connessione. Si effettueranno due appelli, al termine del secondo l’alunno ancora non in presenza e/o con web cam spenta, è dichiarato assente, anche se poi parteciperà alla lezione”, e poi puntualizza la preside: “Abbiamo avuto casi di ragazzi che accendono la webcam a inizio del corso e poi scompaiono, quelli che in classe avrebbero avuto la testa altrove qui evadono anche fisicamente.” Strettamente legato all’utilizzo della webcam è anche questo monito, condiviso da moltissime scuole, che prevede il divieto di fotografare o utilizzare la funzione cattura schermo. Inoltre molte scuole all’interno del regolamento ribadisco di come sia necessario creare un account con nome e cognome, evitando soprannomi, nickname o sigle, per qualsiasi piattaforma la scuola decida di utilizzare. Non è possibile usare il telefono durante le call di lezione, ed è anche necessario, prima di iniziare la call, chiudere qualsiasi altra finestra aperta sul pc o sul tablet dal quale si segue la lezione: insomma, nessuna distrazione. E a ribadire questa cosa, troviamo anche la regola, condivisa da diversi istituti che chiede, dove possibile, che gli studenti durante le videocall possano isolarsi in una stanza vuota, in modo da potersi concentrare sull'insegnante e sugli esercizi. Questa carrellata di regole e norme per la didattica a distanza la conclude poi una frase tratta da un articolo di Repubblica.it che ben inquadra queste settimane: “Per settimane siamo andati avanti pensando che la didattica a distanza fosse una situazione temporanea — conclude Marco Casubolo, preside dell’istituto comprensivo Staglieno — Solo adesso iniziamo a organizzarci per una prospettiva sul lungo periodo.” Proprio questo è il passaggio chiave: potrebbe durare ancora qualche mese la didattica a distanza e bisogna quindi adeguarsi ai nuovi mezzi e alle nuove regole.
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