Non solo libri e compiti: a scuola entra la psicologia

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino

Gli studenti trascorrono buona parte del loro tempo a scuola: è quindi importante pensare anche al loro benessere sociale e psicofisico, perché riescano ad imparare e ad esprimere al massimo il loro potenziale.
Al Miur si è quindi insediato il Tavolo Tecnico per la Psicologia nel Sistema Formativo: l'obiettivo è proprio elaborare progetti finalizzati alla promozione di azioni, informazione e consulenza orientate al benessere nella scuola, al successo formativo, alla prevenzione, al contrasto del disagio giovanile e dei comportamenti a rischio ed allo stress lavoro correlato. Partecipano sia le rappresentanze sindacali dei docenti e dirigenti della scuola che le rappresentanze professionali, scientifiche, accademiche e sindacali della professione di psicologo, esperti del settore e dirigenti del Miur.


Due gruppi di lavoro
Il Tavolo Tecnico sarà articolato in due gruppi di lavoro. Uno sarà dedicato al "miglioramento del benessere a scuola", che lavoreranno contro le forme di disagio che possono essere alla base di scarso rendimento nello studio, abbandono scolastico, problemi relazionali e comportamentali degli studenti. Un tema naturalmente legato alla lotta a bullismo e cyberbullismo, all'educazione a stili di vita sani, ad un uso responsabile della Rete. L'altro gruppo tratterà il tema della formazione. Con il supporto a chi è già parte della comunità educante, docenti, dirigenti scolastici, personale Ata.

Una novità che piacerà agli studenti

La notizia non potrà che essere accolta con entusiasmo dagli studenti visto che, secondo una consultazione on line di Skuola.net a cui hanno partecipato ben 37mila studenti, queste tematiche sono considerate molto importanti dai ragazzi. L'indagine ha dato vita al Manifesto della scuola di Skuola.net, in allegato al libro "Chi se ne frega della scuola": 20 proposte per la scuola del domani, di cui molte comprendono gli stessi principi che il Miur sta portando avanti con questo Tavolo Tecnico.

Le parole del sottosegretario
"Il processo didattico, da solo, non è sufficiente se non è accompagnato da un compiuto sviluppo della personalità del minore e di una adeguata coscienza civile – sottolinea il Sottosegretario, Vito De Filippo -. L’ottimale sviluppo delle capacità intellettive e competenze cognitive richiede un’opera di rafforzamento delle capacità relazionali e un clima positivo nella scuola. Ulteriore compito del tavolo sarà la verifica degli attuali livelli di formazione accademica degli iscritti ai corsi di laurea in Psicologia, dei contenuti e della durata della formazione post laurea, anche alla luce delle problematiche emergenti. Compito del Tavolo sarà dunque quello di promuovere un articolato intervento normativo che dia una risposta alla generale esigenza di elevare la qualità della vita scolastica”.

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