Muore Mandela, ma la scuola non ne parla

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

la scomparsa di Nelson Mandela e il saluto commosso del mondo

Nelson Mandela si è spento all’età di 95 anni nella sua abitazione presso Johannesburg. Ha dato annuncio della sua morte un commosso Jacob Zuma, presidente del Sudafrica, e al suo saluto si è aggiunto il cordoglio dei capi di governo internazionali e del mondo intero. Mandela se n’è andato lasciando all’umanità un patrimonio importante di conquiste nell’ambito dei diritti dell’uomo, un’eredità da preservare in nome dell’estenuante lotta condotta proprio da lui, eroe della libertà. Ma la scuola non ne parla.

SILENZIO A SCUOLA - Stamattina un tweet del ministro dell'istruzione, Maria Chiara Carrozza, chiedeva alle scuole di parlare ai ragazzi della figura di Nelson Mandela. Ma poi i prof lo hanno fatto davvero? Skuola.net lo ha chiesto ai ragazzi e 7 su 10 hanno confesato di aver svolto la programmazione didattica come se nulla fosse. Nessun accenno al padre della lotta all'appartheid, solo lezione come sempre.

STUDENTI: MANDELA CHI? - Questo nonostante circa il 60% conosca poco o niente la grande figura dell'ex presidente del Sudafrica. Infatti, circa il 40% degli studenti ha affermato di saperne ben poco al riguardo e un 20% addirittura niente. Solo il 40% dei restanti ha dichiarato di conoscere bene Nelson Mandela, anche se supponiamo non per merito della scuola. In ogni caso, anche fra quelli che conoscono poco la sua figura, quella di Mandela resta comunque impressa nelle menti di circa il 72% dei ragazzi come quella di un uomo che con le sue idee è riuscito a cambiare il mondo.

LA LOTTA ALL’APARTHEID - Molti lo ricorderanno per il suo sorriso, altri per averlo studiato sui libri di storia. Altri ancora lo hanno conosciuto solo dopo aver visto "Invictus", il film dove Morgan Freeman interpreta un fantastico Nelson Mandela. In ogni caso, l'ex presidente resterà impresso nella memoria collettiva per il suo ruolo fondamentale giocato nella lotta all’apartheid, la politica di segregazione razziale rimasta in vigore fino al 1993 e dichiarata vent’anni prima da una convenzione delle Nazioni Unite crimine internazionale, e successivamente crimine contro l’umanità. Una battaglia, quella di Madiba, suo affettuoso soprannome, protrattasi per anni, anni di sofferenza e difficoltà, scontate all’interno della estenuanteprigionia e ai lavori forzati nelle cave di calcare. Ma il sogno di Mandela è stato più forte di qualsiasi catena, ed è riuscito a spezzare quel regime simbolo della negazione dei diritti umani, primo fra tutti quello alla libertà.

DA PREMIO NOBEL A PRESIDENTE - E dopo la lotta sono arrivate le grandi vittoria. La prima nel 1993 quando gli venne conferito il premio Nobel per la pace, insieme al suo predecessore Frederik Willem de Klerk: una conquista ottenuta per la lotta condotta verso una risoluzione pacifica del regime di apartheid e per l’impegno nella creazione di un Sudafrica democratico. La seconda nell’anno seguente che coronò l’elezione di Mandela a presidente del Sudafrica, carica che ha mantenuto fino al 1999. Il suo partito, nonostante il ritiro dalla scena politica del leader fondatore, è rimasto da allora al governo del Paese.

IL SALUTO DEL MONDO - La scomparsa di questo personaggio eroico che ha dedicato una vita intera alla difesa dei diritti dell’umanità e alla più importante delle battaglie contro la segregazione razziale, ha suscitato la commozione del mondo intero. Così tutti i più importanti Capi di Stato hanno voluto omaggiare Mandela con un ricordo, con parole di gran rispetto e un saluto emozionato. A partire da Barack Obama che ha affermato “Nelson Mandela è vissuto per un ideale e l’ha reso reale. E’ uno dei personaggi più coraggiosi della nostra era. Appartiene al tempo, alla storia. Ha trasformato il sudafrica e tutti noi”. Anche il leader cubano Raul Castro ha salutato Mandela come “caro compagno”. “Mandela è stato simbolo della liberazione dal colonialismo e dall’occupazione per tutti i popoli che aspirano alla libertà” ha detto Mahmoud Abbas, presidente della Palestina; la Merkel lo ha omaggiato definendolo “nome per sempre associato alla lotta contro l’oppressione del suo popolo”, e Hollande si è unito al coro ricordando “il lottatore instancabile”, autore “della storia, del Sud Africa e del mondo intero”.

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Risorse utili
Nelson Mandela

Apartheid and Segregation
Il colore della libertà - Bob Graham
Difesa dei diritti umani
Sudafrica

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