Concetti Chiave
- L'apartheid, imposto dai bianchi in Sud Africa dal 1948 al 1990/91, negava fondamentali diritti ai neri, relegandoli in riserve e escludendoli dalla vita pubblica.
- Il film "Il colore della libertà" racconta il cambiamento di James Gregory, un secondino che inizia a rivedere le sue convinzioni razziali grazie all'incontro con Nelson Mandela.
- Il legame tra Gregory e Mandela si sviluppa attraverso esperienze condivise, portando Gregory a una nuova consapevolezza delle ingiustizie del regime dell'apartheid.
- La drammaticità del film si concentra sul percorso di Gregory, che passa da un'ignoranza consapevole a una schiavitù della verità, mentre Mandela emerge come liberatore e maestro.
- Bille August mira a sensibilizzare il pubblico sulle ingiustizie sociali del Sud Africa, utilizzando uno stile pacato e una narrazione didattico-conativa per stimolare la riflessione.
Il regime dell'apartheid
Sud Africa 1948-1990/91:
I bianchi impongono il regime dell'apartheid del Partito Nazionalista ai neri, posti sotto il loro governo. L'apartheid violava i diritti fondamentali dei neri, stabilendo la loro segregazione nelle riserve, l'esclusione dai lavori qualificati e vietandogli la partecipazione alla vita pubblica. Il regime dell'apartheid venne soppresso grazie al movimento politico nero raccolto nell'African National Congress e alla spiccante figura del leader nero Nelson Mandela.
Recensione del film
Recensione del film: "Il colore della libertà", di Bille August, con Joseph Fiennes, Diane Kruger, Dennis Haybert, Adrian Galley, Shiloh Handerson, Mehboob Bawa; 2007,140'; drammatico.
Il cambiamento di James Gregory
A vent'anni dall'inizio dell'apartheid e a cinque dall'arresto del leader Nelson Mandela, il secondino James Gregory viene mandato a Robben Island per adempiere al compito di guardia carceriera di Mandela e dei suoi compagni come addetto alla censura.
Egli, infatti, risultava idoneo al compito grazie alla sua conoscenza della lingua Xhosa, acquisita da lui durante la fanciullezza. Si trasferisce a Robben Island con sua moglie Gloria e i suoi due figli. Qui le sue convizioni razziali dell'inferiorità dei neri vengono a essere confutate con l'incontro di Nelson Mandela.
Mandela porta Mr.Gregory a un progressivo cambiamento di idee attraverso il valore che i due avevano in comune:la famiglia.
Il percorso di consapevolezza
I due, infatti, vivranno esperianze simili come la morte di un figlio. Legati dalla voglia di libertà, di cui avevano idee diverse, i due si congiunsero in un'unica forza quando, dopo una discussione sulla Carta della Libertà, Mr.Gregory andò a leggerla, pur essendo questa, censurata. Così insieme lotteranno per un futuro migliore e sosterranno insieme il Sud Africa democratico, fin quando Mandela sarà liberato. Mr.Gregory era un uomo incoscientemente piegato dal sistema, incurante di reclamare il diritto a una vita vera. Senza accorgersene non era Mandela a essere imprigionato, ma lui che attraverso la consapevolezza era impotente.
La drammaticità del film
Il film è tratto dalle memorie di James Gregory, infatti la drammaticità del film sta, non nel percorso di Nelson Mandela che lotta per la parità di diritti, ma nel percorso di Mr.Gregory che in un primo momento, manipolato dal governo, è inconsapevole della nuda e cruda realtà, e che poi, presa coscienza della verità, è impossibilitato a reagire diventando schiavo di quella stessa consapevolezza. Mandela perciò da detenuto diventa il liberatore, il maestro del detentore. La tematica scottante che Bille August affronta prevale sulle scelte stilistiche.
L'intento di Bille August
Egli non è tanto intento a far cinema quanto a mostrare le ingiustizie sociali che afflissero il Sud Africa. Drammatico ma non iperbolico, il film, che ha funzione didattico-conativa, è pervaso da un tono pacato, da una sommessa dignità che traspare attraverso la focalizzazione interna. Non si può, quindi, non notare la pervicacia del regista che si rivolge agli spettatori per nutrirne le coscienze e sollevare la curiosità.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale obiettivo del regime dell'apartheid in Sud Africa?
- Come ha contribuito Nelson Mandela alla lotta contro l'apartheid?
- Qual è il significato del cambiamento di James Gregory nel film "Il colore della libertà"?
- Qual è l'intento del regista Bille August nel film?
Il regime dell'apartheid, imposto dai bianchi nel 1948, mirava a violare i diritti fondamentali dei neri, segregandoli e escludendoli dalla vita pubblica e dai lavori qualificati.
Nelson Mandela, leader dell'African National Congress, ha giocato un ruolo cruciale nel movimento politico che ha portato alla soppressione dell'apartheid, diventando simbolo di libertà e giustizia.
Il cambiamento di James Gregory, che inizialmente sostiene le convinzioni razziali del regime, rappresenta un percorso di consapevolezza e crescita personale, influenzato dall'incontro con Mandela e dalla condivisione di esperienze comuni.
Bille August intende mostrare le ingiustizie sociali del Sud Africa attraverso una narrazione drammatica ma non iperbolica, cercando di nutrire le coscienze degli spettatori e stimolare la loro curiosità riguardo alla realtà dell'apartheid.