Come potrebbe cambiare la scuola con il nuovo ministro Bianchi?

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
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Patrizio Bianchi è il nuovo ministro dell’Istruzione, succeduto ad Azzolina alla guida del MI, ma quali sono le sue idee? Quali saranno i suoi progetti che presumibilmente a breve potremmo vedere in azione? Le risposte a queste domande, come riportato dal Corriere.it, sono contenute nel suo ultimo saggio: Lo specchio della scuola. Scopriamo come potrebbe cambiare la scuola sotto la sua guida.


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Le idee del Ministro Bianchi per rinnovare la scuola


Le novità che Bianchi, il neo ministro dell’Istruzione, vorrebbe introdurre nel mondo della scuola le ha messe proprio lui nero su bianco nel suo saggio Lo specchio della scuola, edito da Il Mulino, dove ha cercato di condensare il suo pensiero di economista ma anche quello da persona interna all’ambito scolastico in quanto ex assessore all’Educazione dell’Emilia Romagna. Due sono le idee preponderanti esposte nel libro: da un lato, secondo il suo giudizio, vi è la necessità di rafforzare i percorsi professionali che troppo spesso invece di funzionare da trampolini per il mondo del lavoro si trasformano in anticamere della disoccupazione e dell’emarginazione sociale; dall’altro lato la voglia di accorciare il percorso degli istituti superiori e nello specifico dei licei da 5 a 4 anni, come già accade nella maggior parte degli altri Paesi europei.

Innalzare l’obbligo scolastico da 16 a 17 anni


Entrambi i due progetti sopra citati sono spalleggiati da un’altra proposta che sta molto a cuore al nuovo ministro Bianchi, innalzare l’obbligo scolastico da 16 a 17 anni, in modo da permettere ai ragazzi di uscire da un percorso scolastico dopo il primo biennio di scuola superiore senza preoccuparsi che non abbiano il cosiddetto pezzo di carta in mano. Infatti, ad oggi la scuola dell’obbligo termina a 16 anni, e dunque dopo la fine del primo biennio, senza poter avere un diploma professionale in tasca, per il quale bisogna aver frequentato un corso di almeno tre anni. L’idea di Bianchi sarebbe quindi quella di creare una strada agevolata, passando attraverso dei tirocini formativi in azienda della durata di un anno, che consenta a chi ha smesso la scuola dopo tre anni di proseguire, anche in un secondo momento, gli studi iscrivendosi a un Its, ovvero a un corso triennale post secondario ad alta specializzazione in modo da poter raggiungere un attestato superiore.

E parlando ancora di scuola e università, ecco cosa fai sempre invece di studiare!
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3 marzo 2021 ore 15:30

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