Ansia da scuola e interrogazione, i consigli per vincerla

Intesa Sanpaolo
In collaborazione con Intesa Sanpaolo
ansia da interrogazione

L’ansia da interrogazione è molto comune tra i ragazzi. C’è chi entra nel panico, chi si paralizza, chi pensa di non farcela e vedere il docente scorrere il registro alla ricerca di persone da interrogare è un momento di indicibile disagio. Come superare tutto questo? Tra batticuore e sudori freddi, ricorda sempre che non sei solo. L’ansia è un problema che accomuna moltissime persone e tra gli studenti è più comune che mai.
Ci sono una serie di consigli e di trucchetti che si possono utilizzare per evitare di andare nel panico. Da dove arriva l’ansia? In alcuni casi dall’insicurezza personale e dalla bassa autostima, in altri dalla paura di sbagliare. Innanzitutto occorre capire quale sia la fonte del disagio per risolverlo efficacemente e arrivare tranquilli il giorno della prova. Vediamo allora qualche consiglio per soffrire meno di ansia durante le interrogazioni.

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Battere l’ansia si può e si deve! Ecco da dove possiamo cominciare, ricordandoci di adottare questi comportamenti come buone abitudini.


  • Come prima cosa va rintracciata la fonte dell’ansia. Da dove arriva il disagio? Non studi abbastanza oppure lo fai ma hai sempre paura di non saper rispondere? Hai paura di parlare in pubblico? Capire la fonte dell’ansia aiuta a risolverla.


  • Programma lo studio per tempo così da assicurarti di affrontare tutti gli argomenti necessari per arrivare preparato all’interrogazione e sentire che lo sei veramente. Avere una tabella di marcia divisa per giorni, consultarla e seguirla ti aiuterà a sentirti sicuro di te e di quello che stai facendo.


  • Segna le domande che i prof fanno ai tuoi compagni durante le interrogazioni perché è molto probabile che le rifaranno. Seguire le interrogazioni degli altri aiuta moltissimo a non far insorgere l’ansia perché si arriva più o meno consapevoli di quello che accade e, di conseguenza, più tranquilli sul fronte: cosa può succedere? Tante volte è proprio l’ignoto a generare quel senso di inadeguatezza.


  • Abbi cura di te stesso, ovvero dormi e mangia come si deve. La stanchezza e il mangiare male possono peggiorare la condizione delle persone ansiose. Attenzione anche a non abusare di caffè e té, che spesso e volentieri tengono svegli anche quando non si vorrebbe! Bevi molto e preferisci tisane e camomille, non avere mai carenze di magnesio nell’alimentazione perché è un nutriente fondamentale per la concentrazione. Via libera a verdura, carne bianca, pasta e cioccolato fondente, che aiuta a tenere alto l’umore.


  • Mai ripassare i minuti prima dell’interrogazione, meglio farlo la sera prima di dormire. Ripassare prima di essere interrogati manda nel pallone perché, spesso, e volentieri, si pensa di non essere pronti quando invece il giorno prima si sapeva tutto benissimo. Per ricordare bene le cose è molto meglio dare una veloce ripassata al programma dell’interrogazione la sera precedente e poi chiudere baracca e burattini, come si dice, fino al momento di essere chiamati.


  • Non ripeterti: "andrà tutto male", i nostri pensieri ci influenzano e vedere tutto nero a prescindere non ti permetterà di essere calmo e lucido al momento dell'interrogazione. Non è necessario avere una preparazione perfetta e sapere tutto, non siamo a una seduta di laurea: è però importante riuscire a usare ciò che si è studiato o anche solo letto usando il ragionamento e le competenze che hai acquisito finora. E per fare questo devi avere la mente aperta, mentre l'ansia e il panico tendono a dare una sensazione di "tabula rasa".


  • Respira: se vieni interrogato, cerca di mantenere la calma respirando profondamente, ed evita di dare spazio ai pensieri catastrofici. Rimani concentrato su quello che stai facendo, cioè sul "qui ed ora", ascolta attentamente ciò che l'insegnante ti sta chiedendo e rispondi come se dovessi spiegarlo a un compagno di classe.




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