
Max Pezzali, volto storico degli 883 e icona del pop italiano anni ’90, ha trasformato la vita da adolescente di provincia in un intero repertorio musicale. Ma com’era davvero tra i banchi di scuola? Ecco il ritratto del giovane Max al liceo: tra bocciature, amicizie leggendarie e dichiarazioni sorprendenti.
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Da Pavia con passione: licei e percorsi scolastici
Max è nato e cresciuto a Pavia. Dopo le medie (frequentate presso la Felice Casorati, come mostrato anche nella serie Tv sulla sua vita), si iscrisse al Liceo Scientifico Torquato Taramelli, ma fu bocciato al terzo anno.
Decise così di cambiare scuola e si trasferì al Liceo Scientifico Niccolò Copernico, dove conobbe Mauro Repetto, futuro compagno d’avventure musicali.
Lo “sfigato” con il cuore copernicano
In diverse interviste, Max ha parlato apertamente dei suoi anni a scuola: “Ero uno sfigato. Il classico nerd, supermiope… ostracizzato. Gli altri uscivano, io stavo lì a giocare.” Indossava occhiali spessi, era timido e impacciato, ma nel profondo coltivava una passione per la musica e per la scrittura.
Maledetto 41
Non brillava a scuola – in maturità prese 41/60, come lui stesso ha ricordato con ironia – e i suoi insegnanti non lo consideravano particolarmente promettente. Lui stesso ha detto più volte che il voto alla maturità è stato uno spartiacque nella sua vita.
A Vanity Fair ha raccontato: “Maledetto forty-one: per accedere ai concorsi pubblici il minimo era 42. Dunque, o ci affidavamo al Welfare, ma sarebbe stato complicato, o trovavamo una soluzione diversa”.
L’incontro con Mauro Repetto, gli inizi da metallaro (e il destino degli 883)
Al Copernico nacque l’amicizia con Mauro Repetto. Anche se inizialmente sedevano distanti, dalla quarta superiore iniziarono a scrivere canzoni insieme. In quinta erano inseparabili.
Gli ex compagni li ricordano come due ragazzi fuori dal coro, ma pieni di idee. Pezzali ha raccontato che all’inizio si è avvicinato alla musica attraverso un genere un po’ ostico, per sentirsi diverso dalla maggior parte dei suoi coetanei: l’heavy metal degli Iron Maiden e dei Saxon.
Dopo la scuola: un viaggio che cambia tutto
Dopo il diploma, nel 1988, Max partì per un viaggio a New York che avrebbe cambiato la sua vita: lì scoprì l’hip hop, comprò dischi, campionatori e tornò in Italia deciso a inseguire il sogno musicale.
A proposito di quel viaggio Max ha raccontato a Vanity Fair che "è stato come arrivare su Marte e toccare la sabbia rossa. Lì ascoltavo la radio: su Kiss FM New York al pomeriggio Terminator X dei Public Enemy conduceva una trasmissione di due ore di hip pop mixato da matti. Sono tornato a casa con una batteria elettronica, una montagna di dischi e la determinazione di fare musica. Ho chiamato il mio amico Mauro e gli ho detto: 'È la nostra strada'".
Max Pezzali torna a Sanremo 2026
Da quel momento, tutto il resto è storia: gli 883, la prima partecipazione a Sanremo nel 1995 con Senza averti qui", dischi multiplatino e brani che hanno incantato intere generazioni.
La buona notizia è che quest'anno il volto storico degli 883 è pronto a tornare protagonista alla kermesse sanremese: l'artista accompagnerà Carlo Conti in tutte e cinque le serate del festival, esibendosi a bordo della Costa Crociere ormeggiata nella Baia di Sanremo.