Gite spericolate tra fughe e cornicioni: il pericolo fa paura solo ai prof

Marcello G.
Di Marcello G.

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Gli studenti si lamentano che non riescono più ad andare in gita. Tante le cause che impediscono a molte classi d’Italia di fare il tanto desiderato viaggio d’istruzione. Ma la principale riguarda i professori. Perché sono proprio i docenti a spegnere gli entusiasmi dei ragazzi. Secondo una recente ricerca di Skuola.net quasi 2 scolaresche su 5 non effettueranno la tradizionale gita; il 39% di queste non lo farà perché non è riuscita a trovare un prof disposto ad accompagnarle. Ma perché tanto accanimento? Gli insegnanti sono davvero così insensibili? Non proprio.

In gita scolastica il pericolo è dietro l’angolo


Buona parte della responsabilità va ricercata in certi comportamenti degli studenti piuttosto...fuori dalle righe. Gli alberghi sono il vostro quartier generale. La cronaca degli ultimi anni lo dimostra. Tra uscite non autorizzare, scorribande per le vie delle città visitate, alcool, droghe e azioni che mettono a rischio la propria vita – un altro sondaggio di Skuola.net ha evidenziato come circa 1 studente su 4 ha tentato di saltare da un balcone a un altro per entrare nelle stanze degli amici - a conti fatti più di un ragazzo ogni anno non fa ritorno a casa. Ma ciò non sembra spaventarvi. Due fatti recentissimi lo dimostrano.

Ascolta l'intervento di Daniele Grassucci, co-founder di Skuola.net su "Buongiorno Dott. Feelgood e Mr. Cotto"
Ascolta "I pericoli delle gite scolastiche - Virgin Radio - Daniele Grassucci - 18042017" su Spreaker.

Fuga dal balcone fallita per due studentesse delle medie


Come quello che ha visto protagoniste due ragazze campane (di scuola media) che hanno tentato la fuga da un albergo di Bisceglie, dove si trovavano in gita con la propria classe. Per uscire senza essere beccate hanno scavalcato il terrazzino dell’hotel. Peccato (per loro) che sono state scoperte dalle insegnanti e immediatamente espulse, costringendo i loro genitori ad andarle a prendere nella località pugliese. Secondo le prime indiscrezioni, una delle docenti accompagnatrici avrebbe assistito alla scena fotografando le ragazzine mentre scavalcavano la balaustra del loro balcone per raggiungere quello degli amici. Il tutto al secondo piano dell’edificio.

Un salto nel vuoto ma, per fortuna, solo tanta paura. Finisce così la gita in Italia di un ragazzo slovacco


Mentre è di origine slovacche il ragazzo di 17 anni che, dopo aver festeggiato l’ultimo giorno di gita in Italia con gli altri compagni, ha voluto provare una ‘passeggiata estrema’ sul tetto di un centro commerciale adiacente all’hotel di Rubiera (nel Reggiano) dove stava passando la notte. Ma, complice forse qualche bicchiere di troppo, non si è accorto che quello sotto ai suoi piedi non era un tetto ma un lucernario di plexiglas. La copertura non poteva reggere il suo peso così, dopo pochi passi, la struttura non ha retto e il giovane è precipitato nel vuoto. Un volo di circa 3 metri che poteva avere conseguenze ben peggiori delle poche ammaccature che ha riportato. Quanto basta, però, per giustificare i tanti colleghi dei docenti che erano con loro quando si rifiutano di andare in gita con i propri alunni.

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