Effetto Master Chef, i giovani sognano la cucina

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

Effetto Master Chef, il sogno dei giovani è in cucina

Chef pluristellati come super-eroi del buon cibo superano nell’immaginario dei giovani italiani le veline e i calciatori. Gli uomini e le donne di successo del futuro, ormai, devono saper cucinare e saperlo fare bene: Carlo Cracco, Gordon Ramsey e Jo Bastianich non sono solo ristoratori, ma uomini di successo e di spettacolo che popolano i sogni di gloria dei giovani italiani. Nel 2014 sono esplose le iscrizioni agli istituti alberghieri, e la cultura della buona tavola si espande anche all’impresa giovane, sempre più rivolta ai prodotti agricoli Made in Italy e al biologico. Così Skuola.net scrive anche nell'articolo completo che troverete sul nuovo numero di LINC, rivista tematica in edicola da domani 13 dicembre con IoDonna e il Corriere della Sera.

Come diventare chef? Lo spiegano i super-chef italiani


Fonte Massimo Cusir da RepubblicaTv

BOOM DELL'ALBERGHIERO - Secondo i dati sulle iscrizioni alle scuole superiori pubblicati dal Miur per il 2014, con 48.867 domande di iscrizione l’alberghiero è il secondo indirizzo scolastico preferito dagli studenti dopo il liceo scientifico. Superando così tutti gli altri indirizzi di scuole tecniche e professionali, il liceo classico e il linguistico. Gli istituti alberghieri si stanno così liberando dal luogo comune che li vuole “scuole di serie b”: infatti queste scuole hanno sfornato star culinarie di casa nostra come Antonino Cannavacciuolo, Carlo Cracco e Gianfranco Vissani. Molti studenti oggi calcano le loro orme, affascinati da un mondo sempre meno rinchiuso nelle cucine dei ristoranti e sempre più aperto alle luci del palcoscenico.

IL CULTO DEL CIBO ANCHE DOPO LE SUPERIORI - Anche gli studenti che ormai hanno in tasca un diploma, mostrano un sempre maggiore interesse per il settore. I nuovi Istituti Tecnici Superiori puntano infatti sull’agro-alimentare. Questi corsi di specializzazione biennale sono rivolti a tutti i diplomati, sono alternativi all’università e mirano a preparare i giovani per renderli pronti ad inserirsi nel mondo del lavoro, con un occhio di riguardo alle esigenze del territorio. In questo caso quindi il corso di formazione segue l’offerta occupazionale. Non è un caso che gli ITS a vocazione agro-alimentare siano tra i più diffusi e presenti quasi in ogni regione italiana.

L’IMPRESA GIOVANE E' BIO E MADE IN ITALY - Di pari passo va la riscoperta dell’agricoltura da parte dell’impresa giovane. E' trend in forte ascesa quello delle fattorie amministrate da giovani under 35. Secondo i numeri diffusi da Coldiretti su dati Swg, ogni 3 fattorie una è nata negli ultimi 10 anni e il 18% è guidato da under 35 di cui molte sono donne, che dirigono poco meno della metà di queste imprese. Queste imprese sono capaci di creare soluzioni innovative nella gestione delle attività. Il 70% delle imprese infatti lavora su più fronti: non solo coltivazioni tradizionali, ma agricoltura biologica o a Km zero. Non solo vendita all’ingrosso ma anche consegne a domicilio, lunch box e farmer’s market, i mercati dove è possibile acquistare prodotti freschi direttamente dal produttore. E perché no, anche piccoli locali di ristorazione annessi alle aziende agricole dove i prodotti vengono cucinati e serviti.

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