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Metodi per la conoscenza del comportamento in psicologia: metodi empirici e non empirici


La psicologia indaga i processi mentali, sulla base dell’osservazione del comportamento. Il comportamento può essere studiato attraverso varie metodologie. Possiamo suddividerle principalmente in due categorie: metodi empirici e metodi non empirici.
I metodi empirici (come suggerisce lo stesso termine) si basano sull’esperienza, ovvero sull’osservazione diretta del fenomeno, o meglio, del comportamento; invece, i metodi non empirici non si basano sull’esperienza.
I metodi non empirici comprendono la logica e l’autorità (basata a sua volta sul principio di autorità).
Il principio di autorità consiste nell’accettazione passiva e remissiva di una o più affermazioni come vere poiché così definite da un’autorità. Infatti, ciò che viene sostenuto dall’autorità non può essere confutato. Tuttavia, questo metodo è inefficacie in quanto molte volte le affermazioni sostenute dalle autorità non sono verificate.
Invece, i metodi empirici comprendono l’intuizione e la scienza. L’intuizione comprende, a sua volta, il senso comune e il misticismo.
Il senso comune si basa sull’osservazione, tuttavia, non necessariamente si basa sulla logica e non è caratterizzato dalla verifica delle affermazioni (in questo senso, ricorda in parte il principio di autorità); la scienza, invece, possiede tali caratteristiche e, molte volte, è contro-intuitiva, quindi viola i principi del senso comune.
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