Ominide 4865 punti

Pestalozzi visse nella Svizzera tedesca nel periodo compreso tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, quindi a cavallo tra Illuminismo e Romanticismo.
Da bambino rimase orfano di padre e fu educato dalla madre, dalla domestica e dal nonno paterno. Pestalozzi risentì della mancanza della figura paterna, infatti, nella sua ultima opera di carattere autobiografico “Il Canto del cigno” affermava che il motivo dei suoi fallimenti fosse attribuito al suo animo troppo buono, che si era ingentilito vivendo a contatto con due donne e privandosi della severità del padre.
Intraprese degli studi di diritto e, prima di terminarli si aggregò alla Società elvetica (un’associazione culturale di stampo patriottico e illuministico), dove conobbe Anna Schutthess, una donna benestante che divenne sua moglie.
Pestalozzi era un filantropo e dava una grande importanza all’educazione popolare; per questo motivo avviò una prima impresa educativa, con l’aiuto della moglie, a Neuhof presso la quale applicò dei metodi pedagogici tradizionali. Si trattava di un istituto per ragazzi poveri che coniugava istruzione e lavoro: ai ragazzi veniva fornita un’istruzione elementare e una preparazione al lavoro agricolo.

Tuttavia, questa prima attività pedagogica fallì per vari motivi interni ed esterni:
• Pestalozzi era convinto di poter autofinanziare l’istituto attraverso i soldi che i ragazzi guadagnavano lavorando, ma queste risorse non erano sufficienti e i prodotti realizzati non erano di buona qualità
• Mancanza di capacità gestionali adeguate e di conoscenze agricole da parte di Pestalozzi
• L’abbandono della scuola da parte di molti ragazzi
• La carestia
• I cattivi raccolti
• La malattia della moglie

Hai bisogno di aiuto in Pedagogia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email