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Etimologia della parola


La parola infanzia deriva dal latino infans che significa muto, ovvero che non può parlare. Nel parlato italiano è come se significasse il "bambino che non può parlare". Infans inoltre deriva dal verbo latino arcaico "fari" che significa parlare. Con l'aggiunta di -in assume il significato vero e proprio di non parlare, di impossibilitati al parlare (assume quindi un valore negativo)

Storia del termine


In epoca medievale la parola infanzia indicava in generale quel periodo della vita che parte da quando si è nati fino alla crescita, in cui si acquisisce e si utilizza la ragione. E' possiibile dividere in fasi i vari periodi dell'infanzia di una persona:

- la prima infanzia (dalla nascita fino ai due anni);

- la seconda infanzia (dai tre ai cinque anni);
- la terza infanzia (dai sei anni agli undici anni)

Importanza del periodo dell'infanzia


Il periodo dell'infanzia è considerato come un periodo molto importante per lo sviluppo dell'individuo. Infatti è proprio in questo periodo che avviene la crescita del fanciullo, il quale inizialmente viene orientato dal proprio nucleo familiare che è quello che gli fornisce modelli comportamentali, regole atte alla sua crescita sana e corretta. Qualora questa crescita fosse minata da altre ragioni esterne come ad esempio maltrattamenti, abusi perpetrati da altri, spesso il bambino va incontro a dei forti traumi psicologici che minano la sua crescita psico-fisica e psico-sessuale.
Quando si parla di bambini, si parla anche di diritto all'infanzia che spesso viene negato in particolar modo nei Paesi sottosviluppati, dove purtroppo si assiste a fenomeni molto gravi che tendono a negare l'infanzia ai fanciulli. Si sta dunque parlando di fenomeni come per esempio lo sfruttamento minorile che consiste nell'impiegare i minorenni nell'ambito del mondo del lavoro. Nei Paesi sottosviluppati questo fenomeno raggiunge delle percentuali molto allarmanti e i bambini a cui è dunque negato il diritto all'infanzia sono tantissimi. Un altro fenomeno che colpisce i più piccoli è senz'altro quello della mortalità infantile che è molto elevata sempre nei Paesi sottosviluppati che non sono in grado di garantire a questi ultimi una speranza di vita adeguata, fonti di sostentamento e talvolta né beni di prima necessità né un'istruzione obbligatoria.

Per tutelare i bambini e il loro diritto ad avere un'infanzia felice le Nazioni Unite hanno istituito una carta molto importante che prende il nome di Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia. Al suo interno l'ONU ha anche creato un importante strumento per cercare di tutelare i bambini esposti a situazioni di violazione dei loro diritti: il noto Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia , chiamato UNICEF.

Cambiamenti dell'infanzia nei tempi moderni


Mentre in passato i bambini venivano visti come dei soggetti da tutelare sia all'interno della società sia nell'ambito del nucleo familiare, oggi i bambini sono esposti a maggiori rischi dovuti ai cambiamenti che ha dovuto attraversare la società, al cambiamento dei valori intrinseci in essa, ecc... Si dovrebbe fare molto di più per tutelare i fanciulli in quello che dovrebbe essere il periodo più spensierato della loro vita.
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