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Dewey e le “occupazioni attive”


Di origine statunitense, Dewey può essere considerato il filosofo dell’attivismo pedagogico che più di altri influenzò le Scuole nuove” americane della prima metà del XX secolo.. Dopo aver insegnato filosofia e pedagogia all’università di Chicago e nella Colombia University, nel 1896 fondo la prima scuola elementare di applicazione.
La sua teoria, prende il nome di strutturalismo, se vista sotto l’aspetto gnoseologico e scientifico e migliorismo dal punto di vista etico. Come pedagogista, Dewey afferma che la scuola deve servire alla vita e poiché la vita moderna è caratterizzata da tre rivoluzioni (intellettuale, dovuta alla scienza, industriale, dovuta alla tecnica e sociale, dovuta alla democrazia) anche la scuola deve passare attraverso le stesse rivoluzioni. Essa deve, soprattutto, rispettare l’individualità del fanciullo e attraverso essa, inserirlo nella vita sociale.. Invece,la vecchia scuola, di carattere puramente intellettuale, considerava il fanciullo come un essere passivo, secondo il volere arbitrario del maestro e totalmente isolato dalla “società”. La nuova scuola di Dewey deve spostare il centro dell’educazione dal maestro al fanciullo (un tipo rivoluzione copernicana), agendo sui suoi interessi naturali. La scuola può raggiungere questo obiettivo mediante le “occupazioni attive”, cioè occupazioni, fra cui anche il lavoro, che rispondono ad un bisogno reale del fanciullo a condizione che, però, esse non abbiamo solo un’utilità personale, ma trovino la loro ragione di essere nella società e quindi essere legate al concetto di utilità sociale.. A questo proposito, Dewey, riprendendo la teoria dei centri di interesse di Decroly, afferma che tali occupazioni attive acquista un alto valore educativo quando corrispondono agli interessi fondamentali del discente quali il bisogno di cibo, di alloggio, di abbigliamento, di produzione, scambio e di consumo.. IN tal modo le “occupazioni attive” sviluppano lo spirito di iniziativa personale, di ricerca e di inventività, elevando poco a poco il bambino alla comprensione scientifica della realtà. Inoltre tali attività, per raggiungere gli obiettivi prefissati, non dovranno esplicarsi nella riproduzione di modelli già pronti, come avveniva nella scuola del lavoro di Kerschensteriner. Devono essere elaborati anche i materiali grezzi il che rende possibile anche l’errore, ma anche l’errore, determinando il controllo ed il riconoscimento del limite delle capacità,è molto educativo
Le occupazioni attive hanno anche altri due lati positivi: promuovono il senso di socialità e costituiscono il principio di unificazione di tutte le discipline.
Dewey ha avuto il grandissimo merito di aver identificato la scuola con la vita, tuttavia ha avuto anche il grave torto di non aver riconosciuto uguale lavoro alle attività più elevate dello spirito senza le quali non è possibile una vera e propria educazione
In ogni modo l’influenza di Dewey è stata enorme, non soltanto in America, ma anche in tutto il mondo.
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