Concetti Chiave
- Nel periodo tra il 1861 e il 1903, la borghesia europea passa da un liberalismo a un imperialismo aggressivo, focalizzandosi su colonie e mercati globali, portando a ribellioni contro lo stato imperiale.
- Il Naturalismo e il Simbolismo emergono in Francia: il primo osserva la realtà in modo distaccato, mentre il secondo usa un linguaggio simbolico per esplorare l'universale attraverso l'intuizione.
- Il Decadentismo rappresenta una reazione alla decadenza romantica e borghese, enfatizzando l'estetismo e l'irrazionalismo, con influenze francesi e italiane, come D'Annunzio.
- Il Realismo, antiromantico, promuove un approccio oggettivo alla narrazione, esemplificato da "Madame Bovary" di Flaubert, puntando sull'impersonalità e la precisione scientifica.
- La Scapigliatura italiana, con figure come Emilio Praga, si ribella contro il conformismo borghese, adottando stili sperimentali e grotteschi per esprimere un disagio culturale e sociale.
Indice
- Il trionfo della borghesia e dell’imperialismo
- Il Naturalismo e il Simbolismo
- Rapporto tra Simbolismo e Decadentismo
- Il ruolo del poeta nel Decadentismo
- Il Realismo
- Il ruolo del poeta nel Realismo
- Il Realismo, dove si manifesta?
- La Scapigliatura
- Il Naturalismo francese
- I canoni e l’ideologia della poetica naturalista
Il trionfo della borghesia e dell’imperialismo
Questo intervallo di tempo che va dal 1861 (in congruenza con l’unità nazionale) al 1903 (anno in cui Giolitti prese il potere segnando il passaggio da un’età patrizio-borghese ad una società di massa), sarà il trionfo della politica imperialista borghese: con il termine “conquista” definiamo la conquista di nuovi territori per gli stati Europei. In Europa, infatti, avremo un passaggio dalla borghesia liberalista ad una imperialista: in questo periodo l’attenzione sarà fortemente accentuata verso le grandi concentrazioni industriali monopolistiche, nuovi mercati e nuove colonie, soprattutto in Africa e in Asia. La nuova borghesia sarà quindi molto aggressiva nei confronti dei suoi alleati: avrà una politica scontrosa nei confronti degli Stati Europei, proprio per questo si avranno ribellioni e opposizioni allo stato imperiale.
Il Naturalismo e il Simbolismo
Nel campo letterario, nasceranno in Francia due correnti: il Naturalismo e il Simbolismo. Il Naturalismo (1865) viene meno alla partecipazione romantica e al destino della società, ragione per cui il poeta si ritroverà ad essere uno “specialista” nell’osservare in modo distaccato e neutrale la realtà e con lei la società, limitandosi a descrivere i soli meccanismi sociali. Il termine Naturalismo ricorda che l’uomo è determinato dalla natura, e cioè da tutti i suoi istinti e dall’ambiente in cui vive.Nel Simbolismo (1876) questo processo di estraneità si converte in una progressiva specializzazione linguistica: il poeta utilizzerà il linguaggio poetico come un qualcosa di unico e imparagonabile alla società di quei tempi: un linguaggio, cioè, elevatissimo. Il termine Simbolismo rinvia ad una poetica in cui si procede per simboli: attraverso l’intuizione il poeta rivela nei particolari l’universale. Per spiegare ciò, il Simbolismo accetta l’irrazionale e rifiuta le spiegazioni scientifiche.
Rapporto tra Simbolismo e Decadentismo
La poetica del Simbolismo, seppur conviva in parte con il Naturalismo, confluirà nel Decadentismo: una forma di cultura e di civiltà artistico letteraria. Il Simbolismo può essere inteso quindi come la poetica principale di questa nuova forma di cultura. (1884)Il termine Decadentismo, inizialmente, significava “decadenza” in particolare del periodo Romantico e di tutti i suoi canoni, oltre che alla decadenza della borghesia liberale e positivista, in cui venivano diffuse idee ottimiste e progressiste disilluse. (Proprio per questo si avrà una cruda reazione al nuovo Imperialismo: scioperi e manifestazioni). Oggi questo termine indica una civiltà letteraria e artistica formatasi in Europa a partire dagli anni Ottanta. Il Decadentismo fa dell’estetismo la sua principale parola d’ordine e dell’irrazionalismo la sua ideologia privilegiata. Questa nuova poetica nasce in Francia con il romanzo di Huysmans Controcorrente. In Italia, si propagherà a partire da Gabriele D’Annunzio con la sua opera Il piacere.
Il ruolo del poeta nel Decadentismo
Il poeta è un personaggio escluso dalla società perché ha un modo di pensare, un modo di vedere le cose, un comportamento diverso e particolare. Viene in poche parole emarginato dalla società. Le qualità che lo fanno grande nel suo ambito gli impediscono di vivere con gli altri. Essi esprimono inoltre lo smarrimento della coscienza e la crisi dei valori di fine Ottocento, che erano stati sconvolti dall’avvento del positivismo.
Il Realismo
Il Realismo, come il Decadentismo, è un movimento letterario sviluppatosi in Francia e poi diffuso in Europa. Questo movimento è caratterizzato da una tendenza antiromantica. Bisogna inoltre evidenziare una differenza tra Il realismo del Romanticismo e il Realismo vero e proprio: Il Romanticismo aveva dato una visione della realtà lirica e soggettiva, in cui l’autore interveniva con i suoi commenti all’interno della nazione. Il Realismo adesso mira ad una visione oggettiva, che esclude il commento dell’autore e la manifestazione dei suoi sentimenti.
Il ruolo del poeta nel Realismo
Dalla partecipazione all’osservazione distaccata. Dalla narrazione alla descrizione. Lo scrittore realista è onnisciente e descrive, non narra. Non commenta, non condivide e non si esprime: tende solo a raccontare ciò che vede con il maggior distacco possibile. L’intellettuale si comporterà quindi da “tecnico” e perderà l’aureola: egli non avrà più un ruolo chiave nella società.
Il Realismo, dove si manifesta?
Il Realismo si manifesta principalmente con il romanzo di Gustave Flaubert “Madame Bovary” , un’opera antiromantica in cui lo stile è rigorosamente anti-soggettivo. Si manifesta il macabro con uno stile che non rispetta più l’armonia; si scosta e approda verso di più il dialetto. Per la prima volta viene teorizzata l’impersonalità: lo scrittore deve rinunciare a prendere posizione e alla rappresentazione oggettiva della realtà. Si avrà anche l’impersonalità dell’arte: essa deve assumere la stessa precisone delle scienze fisiche, perciò non avrà nessuna personalità.
La Scapigliatura
Ci troviamo nell’apertura della seconda rivoluzione industriale, dopo l’Unità. La Scapigliatura è una corrente letteraria nata in Italia nel 1863 in Lombardia e in Piemonte dopo l’Unità. I punti caratterizzanti sono: Il ribellismo giovanile, ovvero una forma sregolata e maledetta (perché vengono assunte delle opposizioni estreme); La protesta antiborghese e anticonformista; Il rifiuto del Romanticismo sentimentale;La Scapigliatura, in parole povere, indica la vita senza regole e libera dei giovani e poveri artisti. Il principale rappresentante di questo movimento è Emilio Praga con l’opera Penombre.
Gli Scapigliati: per quale motivo si ribellano?
Principalmente, gli Scapigliati non si riconoscono nell’Italia dominata dai banchieri e dai commercianti, non accettano parametri stilistici già imposti come quello di Alessandro Manzoni e proprio per questo, dal punto di vista poetico, scelgono uno stile sperimentale., espressionistico, grottesco e a volte anche macabro, che di frequente indaga l’orrido e il fantastico. Gli Scapigliati oscillano fra motivi come il senso del mistero e dell’ignoto, la corruzione della vita moderna, la mancanza di ideali, la folla cittadina, il lavoro dei campi.
Il Naturalismo francese
Il termine Naturalismo compare per la prima volta in un saggio di Hippolyte Taine. Questo fenomeno letterario scende più nel profondo della letteratura, ovvero cerca l’individuazione della causa dei fenomeni e l’osservazione della realtà anche nei suoi aspetti più sgradevoli. Gli individui, secondo il Naturalismo Francese, sono dettati da tre punti: le leggi della razza e dell’ereditarietà, l’ambiente sociale e il momento storico: in Francia prevale l’ideologia positivista e dipende dal contesto sociale e familiare.Il Naturalismo nasce come movimento letterario fra il 1865 e il 1870. Un testimone scritto di questo movimento è Germinie Lacerteux, volto a descrivere un “caso clinico” in cui una ragazza dalla doppia personalità avrà un atteggiamento impeccabile al lavoro ma un atteggiamento corrotto durante la notte.
L’esponente principale del Naturalismo
L’esponente principale di questo movimento sono i fratelli Concour insieme Zola. Egli, dopo aver studiato approfonditamente i libri di Darwin e altri scritti scientifici, elabora una prefazione importante, la quale sarà il documento per eccellenza del Naturalismo.
I canoni e l’ideologia della poetica naturalista
L’ideologia del Naturalismo nasce dal determinismo: azione determinata dall’indole, questa idea l’aveva portata il Positivismo.Zola non è l’unico dei tanti scrittori Naturalisti che aveva voglia di discutere riguardo tematiche forti: un gruppo di Naturalisti era solito ad incontrarsi a Parigi, per poi successivamente spostarsi nella grande casa di campagna di Zola a Medan. Questo gruppo di poeti aveva, in sostanza, lo stesso pensiero riguardo i canoni della poesia Naturalistica:
L’anticlassico e l’antiromantico, perché ormai la letteratura deve basarsi su fatti scientifici e concreti e non fantastici e immaginari; rifiuta cioè la fantasta;
Narrazione delle tematiche attraverso criteri scientifici basati sullo sperimentalismo;
Il narratore diventa da onnisciente a tecnico, ovvero è distaccato da ciò che descrive;
La manifestazione dell’impersonalità dell’arte, perché ormai la scienza predomina;
Il primato del romanzo che, unico fra i generi letterari, può seguire rigorosamente un metodo scientifico e dunque collaborare a creare la moderna società naturalistica.
Il Naturalismo pone molta importanza sul contenuto anziché la forma: il campo di osservazione sarà del ceto medio-alto, ma questo non darà meno luce al ceto basso, anch’esso ben esaminato: la rappresentazione dei ceti popolari per esempio, dei cittadini di Zola.
Il linguaggio ovviamente si adatta alla materia trattata, utilizzando un registro basso e quotidiano, in cui si fa spesso ricorso al parlato e a termini gergali e i dialetti.