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Il XVIII secolo si suddivide sostanzialmente in due visioni estetiche diametralmene opposte che convivono sia storicamente sia in alcuni personaggi di quel periodo: stiamo parlando del Preromanticismo (ispirazione per il passato barbarico e medievale e invenzione di un nuovo "bello" che diventa "sublime" e "sentimentale" e che fa fronte alla sfera emotiva) e del Neoclassicismo (ispirazione dal "bello" illuminista e classico considerato perfetto).
Il Preromanticismo è l'anticamera del Romanticismo ottocentesco (precede il Romanticismo e non è un Protoromanticismo, ovvero una prima parte di esso). Esso nasce col bisogno di opporsi al razionalismo di '600 e '700: torna un bisogno di metafisica che però non tende a spazzare via gli aspetti razionali dell'uomo ma li accetta non rendendoli l'unica cosa fondamentale.
Il Preromanticismo, però, non è un movimento né organico né sistematico così come sarà poi il Romanticismo ed è caratterizzato da: un mutato rapporto con la natura che si manifesta con la nascita del giardino all'inglese (giardino caratterizzato dalla presenza di uno specchio d'acqua e di una rovina che presenta una natura apparentemente selvaggia e spontanea con piante esotiche che riportano al tema del sogno e dell'evasione) mentre precedentemente il giardino era detto all'italiana (giardino caratterizzato da parterre, aiuole e spazi geometrici ed ordinati che si rifanno al bello razionale di tipo classico) e dalle rovine, poiché appena scoperte delle cinte murarie che proiettano nel passato e danno suggestione (rivalutazione del passato in toto e non solo del periodo classico come per il Neoclassicismo anche se particolare attenzione per il gotico ha dato vita al cosiddetto "gothic revival"). Tali rovine erano spesso ricreate in costruzioni nuove per dare l'effetto di antico. L'attenzione per la natura e per le rovine, aumentò rispettivamente quando il grand tour (viaggio tra le bellezze di tutta Europa) effettuato dai giovani nobili europei divenne un viaggio di esperienza tra i vulcani italiani e quando rispettivamente nel 1738 e nel 1748 iniziarono gli scavi a Ercolano e Pompei (ciò aumentò sia il senso neoclassico, trattandosi di scavi di età classica, sia il senso preromantico, il quale non faceva distinzione tra i periodi storici).

I presupposti di natura teorica del Preromanticismo sono dati da due filosofi, Burke e Kant.
Burke pubblicò nel 1777 "Indagine filosofica sull'origine delle nostre idee di bello e di sublime" (sublime inteso come qualcosa che fosse infinito e incutesse terrore) e Kant diede la definizione di "sublime" seguente: ciò che è assolutamente grande oltre ogni confronto. Tale confronto fa sentire piccoli rispetto all'antico, alla notte, alla natura, all'eruzione vulcanica (senso di smarrimento).
Preromanticismo e Neoclassicismo, però, non hanno un confine così netto in alcuni personaggi del tempo la quale anima è un po' a metà tra le due correnti. Tra questi personaggi vi sono Ghoete, Foscolo e Alfieri.
Il Preromanticismo, soprattutto in Inghilterra (da dove lo riprenderà Foscolo per la letteratura italiana) sarà caratterizzato dalla poesia sepolcrale mentre in Germania, sarà caratterizzato dal movimento dell'impeto e dell'assalto, movimento caratterizzato a sua volta dai temi della libertà, del sentimento, del genio e delle guerre d'indipendenza allora molto attuali.

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