Video appunto: Nascita del naturalismo e del verismo
L’industrializzazione provocò diverse risposte: da un lato la fiducia nel progresso che si incarnò nel positivismo, dall’altro le correnti filosofiche irrazionalistiche che sottolineavano gli aspetti negativi della realtà massificata, in cui l’intellettuale non si riconosceva più. Il positivismo condusse a una tendenza realista nell’arte che prese il nome di naturalismo in Francia e verismo in Italia; invece l’irrazionalismo condusse al decadentismo.
[Nella seconda metà del 1800 si percepirono gli effetti della Rivoluzione industriale: gran parte della popolazione si riversò nelle città industrializzate, nelle quali si verificò un peggioramento drastico delle condizioni di vita del proletariato urbano. Tale situazione provocò diverse tensioni sociali e portò alla nascita delle prime teorie socialiste. Contemporaneamente si affermò una grande fiducia nei mezzi del progresso, della scienza e della razionalità umana. Questa fu infatti l’epoca del positivismo.

Il positivismo fu una corrente di pensiero che nacque nella prima metà del 1800 con il Corso di filosofia positiva di Auguste Comte. Il principio cardine di questo filone di pensiero è il metodo scientifico, ossia l’osservazione del dato naturale. Il positivismo si fondava quindi su un metodo induttivo e concepiva il metodo scientifico come l’unica fonte di conoscenza, applicabile a vari campi, fra i quali quell’umano: nacque infatti la sociologia come scienza che indaga i rapporti tra gli uomini.