Ominide 1864 punti

Il Neoclassicismo

Il Neoclassicismo rappresentò il movimento egemone durante il periodo rivoluzionario e napoleonico, abbracciando tutte le manifestazioni artistiche, la moda ed il costume. Esso sbocciò nel 1770 e diventò la forma ufficiale dell’arte rivoluzionaria nella Rivoluzione Francese. Diffuso in tutta Europa, si ispirò alla cultura romana e greca e sviluppò un notevole gusto per l’antico, caratteristiche alla cui costruzione contribuirono con un ruolo fondamentale gli scavi di Pompei ed Ercolano. Fondamentale era la ricerca della purezza primitiva, che si manifestava attraverso il rifiuto di soggetti galanti, scenette di vita quotidiana, decorazione ed effetti illusionistici. La storia contemporanea veniva interpretata con solennità, solidità e sobrietà, ed il messaggio complessivo tendeva a rivolgersi a tutti, non a classi specifiche. Lo stile neoclassico era caratterizzato da severità formale, impianto razionale, temi nobili ed istruttivi, nei quali, spesso, centrale era la moralità austera e storicizzante della nuova borghesia. Per quanto riguarda la letteratura, gli autori erano in cerca di equilibrio e compostezza, affrontavano temi di derivazione greco-romana, e vedevano l’antichità come massimo livello di armonia tra l’uomo, il mondo e la natura. La virtù, tuttavia, era vista come un’utopia appartenente ad un mondo antico ormai perduto; ciò dava un tono malinconico al complesso. Era inoltre presente un divario inconciliabile tra reale ed ideale. Ciò che era bello era considerato buono, e l’arte poteva fiorire solo in condizioni di libertà.

In Germania, gli autori neoclassici erano gli stessi autori dello Sturm und Drang (“Impeto e Assalto”, secondo cui i valori razionali non erano più accettabili, ma era necessaria l’esaltazione titanica, l’opposizione al modello culturale, la centralità della figura dell’incompreso, l’adozione di modelli quali Omero e Shakespeare, l’amore per l’istintività e la natura selvaggia.
In Francia, l’espressione neoclassica era più che altro incentrata sul recupero della verginità del linguaggio.
In Italia, il gusto classicistico non venne mai meno nel corso dello sviluppo letterario ed artistico in generale, quindi risulta difficile distinguere gli autori neoclassici da coloro che erano classicheggianti per tradizione; la frattura tra antico e moderno (non in Foscolo) era meno avvertita, soprattutto per quanto riguarda la letteratura latina. Era invece molto forte la tensione politica, caratterizzata dal ruolo centrale del nazionalismo, in continuità culturale e letteraria con la letteratura latina. Le poesie create furono molte, ma di scarso contenuto, in quanto non ispirate da vero sentimento politico; al contrario la prosa prosperò.
L’ultimo periodo del Neoclassicismo è definito Preromanticismo, in quanto si posero le premesse per il Romanticismo, quali la consapevolezza dell’irrecuperabilità della frattura tra mondo e individuo, o il senso di fragilità, che se nel Neoclassicismo era rivolto al passato, nel Romanticismo sarà rivolto al futuro.

Hai bisogno di aiuto in Contesto Storico Letterario 800?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità