Concetti Chiave
- Flaubert critica il perbenismo borghese attraverso il personaggio di Emma Bovary, evidenziando l'insoddisfazione di una donna in cerca di avventure in un contesto sociale opprimente.
- Emma Bovary rappresenta la noia esistenziale, un tema ricorrente nella letteratura, in cui la sua ribellione contro i valori borghesi la spinge a cercare emozioni forti.
- La finestra simboleggia la tensione all’evasione di Emma, rappresentando il confine tra il suo io oppresso e il desiderio di esplorare un mondo diverso.
- Flaubert usa il destino tragico di Emma, culminante nel suicidio, per mettere in luce le contraddizioni e le sofferenze della società del suo tempo.
- Il romanzo di Flaubert si distingue da quello di Manzoni per il suo approccio realista e contemporaneo, cercando di mantenere una narrazione oggettiva, ma senza riuscirci completamente.
Critica al perbenismo borghese
Madame Bovary è un personaggio a Flaubert contemporaneo e, proprio attraverso tale personaggio, critica il perbenismo borghese.
Dai moti dell’Ottocento e dagli ideali romantici viene rinforzata la figura del borghese perbenista: segue determinati ideali, fermo restando il benestare sia economico che sociale in una società in cui il resto della popolazione moriva di fame. In tal senso, il perbenista viene ricoperto dalla figura di Charles, poiché è un medico, ha assicurato alla sua famiglia il benessere economico, è fedele alla moglie ed è un buon padre.
Che ruolo ha Emma Bovary nella noia esistenziale?
Emma Bovary è invece l’insoddisfatta, colei che ancora riesce a sognare e che aspira a una vita di avventure in una società movimentata dall’amore passionale; dunque, è disposta ad abbattere tutti i pilastri richiesti dalla società pur di evadere dallo stato di noia esistenziale topos letterario che risale al Secretum di Petrarca in cui tratta del suo tormentato dissidio interiore, fino ad arrivare a Leopardi, il quale affermerà che la noia è il più sublime dei sentimenti (Canto notturno di un pastore errante).
Psicologicamente è una donna che si sente oppressa da questa condizione grigia che è il perbenismo e intende rivendicare i multicolori del suo essere sognante.
Simbolismo della finestra e tensione all’evasione
Simbolo di questa tensione all’evasione è la finestra, che ha la funzione di chiudere un luogo e di aprirne un altro; la finestra chiusa rinchiude il suo io, quindi guarda continuamente fuori perché il suo sguardo è aldilà della tranquilla e monotona realtà quotidiana che lei tanto disprezza.
Esempi:
• nel passo in cui stanno pranzando = stanno mangiando, lei gioca con le briciole di pane ed è disgustata dal il marito che tranquillamente si sta gustando il riposo serale e il cibo;
• nel passo in cui brucia il mazzo di fiori del matrimonio;
• nella figura del cieco si ha un richiamo allegorico = è una figura sconvolgente per la donna e apparirà anche durante la sua agonia.
Critica sociale e destino di Emma
Di fatto, Flaubert critica la società del tempo ma, a sua volta, condanna la donna ad ogni disfatta.
Fondamentale risulta essere la morte della donna, la quale si suicida ma Charles rimane al suo fianco e della figlia e in un certo senso accetta la situazione.
Confronto tra Flaubert e Manzoni
Il romanzo di Manzoni e il romanzo di Flaubert sono assolutamente diversi.
Perché? L’elemento primo è che il romanzo dei Promessi Sposi è ambientato nel 1600. Il romanzo di Madame Bovary, invece, è contemporaneo e dunque, Flaubert mette alla berlina tutti i mali della sua società e per questo viene condannato. Il suo voleva essere un realismo totale, cioè il romanziere doveva scomparire dalla narrazione, doveva essere annullata la figura del narratore onnisciente.
Flaubert tenta di descrivere gli eventi e Madame Bovary nel modo più oggettivo possibile, ma non ci riesce, tant’è che i critici del Novecento affermarono che Flaubert avrebbe potuto dire “MADAME BOVARY C’EST MOI”.
Flaubert avrebbe voluto applicare il cosiddetto canone dell’impersonalità, cioè non essere dentro la vicenda di Emma per creare un’opera assolutamente oggettiva , ma non ci riesce e perciò rimane nella sfera del Realismo da cui, attraverso il Positivismo giungeremo poi al romanzo sperimentale di Emile Zola.
Domande da interrogazione
- Qual è la critica principale di Flaubert al perbenismo borghese attraverso il personaggio di Emma Bovary?
- In che modo la noia esistenziale di Emma Bovary si collega a temi letterari precedenti?
- Qual è il significato simbolico della finestra nel romanzo?
- Come si manifesta la critica sociale di Flaubert nel destino di Emma?
- In che modo il romanzo di Flaubert si differenzia da quello di Manzoni?
Flaubert utilizza Emma Bovary per criticare il perbenismo borghese, rappresentato da Charles, evidenziando l'insoddisfazione e la noia esistenziale di Emma in una società che privilegia il benessere economico e sociale a scapito dei sogni e delle aspirazioni individuali.
La noia esistenziale di Emma è un topos letterario che risale a opere come il "Secretum" di Petrarca e il "Canto notturno di un pastore errante" di Leopardi, dove la noia è vista come un sentimento sublime e rappresenta un conflitto interiore profondo.
La finestra simboleggia la tensione all’evasione di Emma, chiudendo il suo io in un luogo opprimente mentre apre uno sguardo verso una realtà desiderata, lontana dalla monotonia della sua vita quotidiana.
Flaubert critica la società del suo tempo condannando Emma a una tragica disfatta, culminante nel suo suicidio, mentre Charles accetta passivamente la situazione, evidenziando l'impotenza individuale di fronte alle norme sociali.
A differenza del romanzo storico di Manzoni, Flaubert ambienta "Madame Bovary" nel suo tempo, cercando un realismo totale e un'oggettività che, nonostante i suoi sforzi, non riesce a raggiungere, rimanendo intrappolato nella sua soggettività.