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Madame Bovary

Madame Bovary è un personaggio a Flaubert contemporaneo e, proprio attraverso tale personaggio, critica il perbenismo borghese.
Dai moti dell’Ottocento e dagli ideali romantici viene rinforzata la figura del borghese perbenista: segue determinati ideali, fermo restando il benestare sia economico che sociale in una società in cui il resto della popolazione moriva di fame. In tal senso, il perbenista viene ricoperto dalla figura di Charles, poiché è un medico, ha assicurato alla sua famiglia il benessere economico, è fedele alla moglie ed è un buon padre.
Emma Bovary è invece l’insoddisfatta, colei che ancora riesce a sognare e che aspira a una vita di avventure in una società movimentata dall’amore passionale; dunque, è disposta ad abbattere tutti i pilastri richiesti dalla società pur di evadere dallo stato di noia esistenziale  topos letterario che risale al Secretum di Petrarca in cui tratta del suo tormentato dissidio interiore, fino ad arrivare a Leopardi, il quale affermerà che la noia è il più sublime dei sentimenti (Canto notturno di un pastore errante).

Psicologicamente è una donna che si sente oppressa da questa condizione grigia che è il perbenismo e intende rivendicare i multicolori del suo essere sognante.
Simbolo di questa tensione all’evasione è la finestra, che ha la funzione di chiudere un luogo e di aprirne un altro; la finestra chiusa rinchiude il suo io, quindi guarda continuamente fuori perché il suo sguardo è aldilà della tranquilla e monotona realtà quotidiana che lei tanto disprezza.
Esempi:
• nel passo in cui stanno pranzando = stanno mangiando, lei gioca con le briciole di pane ed è disgustata dal il marito che tranquillamente si sta gustando il riposo serale e il cibo;
• nel passo in cui brucia il mazzo di fiori del matrimonio;
• nella figura del cieco si ha un richiamo allegorico = è una figura sconvolgente per la donna e apparirà anche durante la sua agonia.
Di fatto, Flaubert critica la società del tempo ma, a sua volta, condanna la donna ad ogni disfatta.
Fondamentale risulta essere la morte della donna, la quale si suicida ma Charles rimane al suo fianco e della figlia e in un certo senso accetta la situazione.

Il romanzo di Manzoni e il romanzo di Flaubert sono assolutamente diversi.
Perché? L’elemento primo è che il romanzo dei Promessi Sposi è ambientato nel 1600. Il romanzo di Madame Bovary, invece, è contemporaneo e dunque, Flaubert mette alla berlina tutti i mali della sua società e per questo viene condannato. Il suo voleva essere un realismo totale, cioè il romanziere doveva scomparire dalla narrazione, doveva essere annullata la figura del narratore onnisciente.

Flaubert tenta di descrivere gli eventi e Madame Bovary nel modo più oggettivo possibile, ma non ci riesce, tant’è che i critici del Novecento affermarono che Flaubert avrebbe potuto dire “MADAME BOVARY C’EST MOI”.
Flaubert avrebbe voluto applicare il cosiddetto canone dell’impersonalità, cioè non essere dentro la vicenda di Emma per creare un’opera assolutamente oggettiva , ma non ci riesce e perciò rimane nella sfera del Realismo da cui, attraverso il Positivismo giungeremo poi al romanzo sperimentale di Emile Zola.

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