Ominide 3880 punti

La polemica classico-romantica prende il via , in Italia, dall’articolo Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni di Madame de stael, la quale aveva già contribuito alla diffusione in Francia delle teorie estetiche del gruppo romantico di Jena con il trattato De l’Allemagne, considerato il primo manifesto del Romanticismo “neolatino”. L’articolo poneva in rilievo la necessità di aprirsi alla letteratura europea e di liberarsi della mitologia. Modernità e naturalità appaiono subito le “ragioni dei romantici” contro il classicismo; ma vi è da aggiungere la “popolarità” nel senso di apertura alla classe borghese, in opposizione alla letteratura accademica. L’articolo di Madame de Stael da il via a un’aspra polemica tra i classicisti. La polemica assume un significato extra-letterario. Bisogna dire che la maggior parte dei manifesti della polemica vengono redatti ancor prima della fondazione del “Conciliatore”.

I documenti più significativi di appoggio e prosecuzione delle teorie della de Stael vengono dall’ambiente lombardo. Come: intorno all’ingiustizia di alcuni giudizi letterari italiani di Ludovico di Breme e soprattutto la Lettera semiseria di Gristomo al suo figliuolo di Giovanni Berchet. Aspetto fondamentale del saggio di Berchet è il rapporto letterato-pubblico, quest’ultimo si divide nei rozzi “Ottentoni” e negli eruditi “Parigini”. Di qui la necessità di opere dal taglio attuale che si esprimano in un linguaggio schietto e vivo. Al concetto di popolarità si lega dunque quello di modernità. La critica è perciò rivolta non ai classici, ma ai classicisti che ne ripropongono i temi.

Hai bisogno di aiuto in Contesto Storico Letterario 800?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email