Il decadentismo (crisi intellettuale e morale)

La corrente culturale del Decadentismo, a seguito della guerra franco-prussiana e del fallimento della Comune di Parigi, si diffonde in tutta Europa tra il 1880 e il 1910. Negli ambienti culturali parigini si sviluppa il vero e proprio movimento letterario che, opponendosi alla mentalità borghese, assume atteggiamenti provocatori.
La mentalità decadente rifiuta gli ideali del positivismo, basati sui miti della scienza e del progresso, e porta avanti l’idea che la realtà non può essere colta dalla ragione ma la conoscenza è frutto di immaginazione e esiste una realtà ignota, che solo l’artista può scoprire.
Il termine DECADENTE (corrotto) nasce come termine dispregiativo, ma i poeti di questo periodo decidono di farlo loro per indicare il proprio stato d’animo. Paul Verlaine, uno dei rappresentanti, paragona questo stato d’animo al periodo della decadenza dell’Impero Romano.
Il nome Decadente viene utilizzato anche da Verlaine, Mallarmè e Rimbaud in un giornale chiamato “Le Decadent”.

I principi della poetica decadente sono:
-l’artista è un veggente, capace di evocare realtà segrete. (uso di droghe e alcool)
-l’artista è un esteta
-la tecnica espressiva della poesia pura; il linguaggio simbolista; la parola astratta.
-la sintassi imprecisa e vaga
-verso libero

I temi della letteratura decadente sono:
-ammirazione per la decadenza (domina uno stato di stanchezza derivante dal degrado della società)
-lusso e perversione
-malattia (i protagonisti soffrono spesso di nervosi, la malattia rappresenta condizione privilegiata)
-corruzione (tutto ciò che è corrotto e impuro esercita un forte fascino)
-morte (l’uomo prova un’attrazione irresistibile per la morte)
-vitalismo (ricerca della pienezza vitale, un modo per mascherare la decadenza)


Le figure ricorrenti nella letteratura decadente sono:
-l’artista maledetto che disprezza i valori della società e sceglie il male, conducendo una vira misera e sregolata consumandosi nel vizio della carne e abusando di alcool e droghe.
-l’Esteta che vuole trasformare la sua vita in opera d’arte, seguendo soltanto il pricipio del bello e isolandosi in solitudine.
-l’Inetto che è escluso dalla vita per una malattia
-la donna fatale che è lussuriosa, perversa e dominatrice, la quale consuma le energie vitali dell’uomo


Charles Baudelaire nasce a Parigi nel 1821 e grazie a un viaggio nelle indie francesi viene influenzato dalla concezione induista che ritiene la realtà come pura illusione.

Egli intuisce che, al di là delle apparenze, c’è una realtà più profonda e autentica alla quale può giungere solo la poesia.
Le parole perdono significato e vengono riscoperte nel loro significato allusivo e fonico, diventando simboli che rimandano a una realtà altra.
Baudelaire fa parte anche del “parnassianesimo”, un movimento letterale che ritiene la poesia pura e fine a se stessa.

Nel 1857 pubblicò i fiori del male, raccolta di cento poesie.
I fiori del male (“fiori” bellezza dell’arte; “male” degrado della società) sono 100 liriche divise i 6 sezioni:
-Spleen e ideale, consapevolezza della sua diversità
-quadri parigini la sua vita nei bassifondi con gli artisti
- il vino, desiderio di fuga nell’alcool
-fiori del male, droga e amori distruttivi
- rivolta, la ribellione contro dio
- la morte, rifiuto totale del mondo attraverso la morte
Esse costituiscono una sorta di biografia ideale, un percorso che va alla consapevolezza della propria diversità alle varie esperienze nella metropoli.
***nei Fiori del Male, in Spleen e Ideale, è contenuto l’Albatro. Nella quale l’Albatro (uccello marittimo) è il poeta stesso, poiché quando vola le ali della fantasia gli permettono di addentrarsi nei cieli della poesia, mentre quando si ferma a terra quelle conoscenze (le ali) lo rendono goffo e insicuro, quasi diverso.

Poesia simbolista


In Francia si sviluppa, con il decadentismo, la poesia simbolista che era la ricerca di una poesia suggestiva ed evocativa, con atmosfere allucinate e un linguaggio analogico, denso di simbologie oscure.
Questo movimento culturale si sviluppa grazie ai “Poeti Maledetti”.

Paul Verlaine

l’arte poetica (1974) manifesto de simbolismo europeo per la rinuncia alla sintassi e per la musicalità del linguaggio
i poeti maledetti (1884) raccolta di saggi e articoli di alcuni poeti che riconoscono Baudelaire come loro maestro

Arthur Rimbaud – il poeta veggente
Il poeta ha una sensibilità maggiore e riesce ad esprimere ciò che le persone normali non riescono. (Corrispondenze: poesia manifesto che si basa sulla sua visione mistica della realtà. Il poeta riesce a raggiungere una realtà segreta guardando le cose in maniera irrazionale e crea analogie (sinestesie) tra profumi e sapori. Es versi 10-11)

Stephane Mallarmè – la poesia pura
Linguaggio poetico che rompe la sintassi; i periodi si trasformano in frasi atomizzate e ogni parola è indipendente; alternanza irregolare dei versi e di caratteri tipografici; spazi bianchi.


Estetismo


E’ un movimento letterario che si sviluppa alla fine dell’800 e rifiuta cattivo gusto e volgarità. Esso considera la bellezza nella vita reale e nell’arte un valore superiore a qualsiasi altro. Maggior esponente di questa corrente è Huysmans, il quale nel suo romanzo A Rebours (controcorrente) rappresenta il protagonista come colui che ha come scopo di vita la ricerca della bellezza. Questo diventerà il modello dell’eroe Decadentista.
Nell’Inghilterra vittoriana Oscar Wilde (in The Picture of Dorian Gray) creerà il personaggio di dandy (esteta).
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