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Questa cultura nasce in Francia nell’86, quando in Italia c’era ancora in verismo
E un movimento culturale che si è sviluppato alla fine dell’800 e all’inizio del 900, il quale condannava questo periodo dell’industrializzazione e la Bell Epoque poiché era un periodo in cui l’arte era in decadenza poiché diventata essenzialmente una merce. C’è quindi il senso della decadenza della cultura. Si passa da:
romanticismo in cui c’erano grandi speranze e gli scrittori erano la voce del popolo al
decadentismo in cui c’era l’individualismo ovvero lo scrittore parlava di se ma non farlo comunque diceva qualcosa che apparteneva a tutti gli uomini.

Non ci sarà posto per il realismo, dato che questi scrittori volevano rendere qualcosa che appartiene alla parte più profonda della psiche dell’individuo.
Freud studiava i comportamenti, le angosce e le malattie che derivavano dalla psiche ovvero diceva che una persona molte volte si ammala perché qualcosa dentro di lei la far star male e in questo modo lo esterna quindi la malattia del corpo è la malattia dell’anima. Vengono quindi analizzati dai decadenti gli aspetti irrazionali dell’animo umano tra i quali sogno, incubo, allucinazione, follia ecc..
Egli diceva che abbiamo:
• una coscienza con i nostri pensieri, i nostri desideri
• un inconscio con i pensieri dentro di noi di cui non ci rendiamo conto. Non ci comportiamo in determinati modi che pensiamo razionali e che invece sono dati dall’irrazionale paura di affrontare le nostre stesse paure
Berckson diceva che il tempo è una dimensione psicologica perché passa

Ci si interessa quindi meno al mondo e alla storia e più all’individuo, a ciò che sta dentro le persone.
Baudelaire venne preso come “modello maledetto “, il quale era ufficiale portatore dei valori dei poeti decadenti. Egli segnò il passaggio dal romanticismo al decadentismo esplorando il negativo della modernità. La sua poesia cantava infatti la corruzione, il vizio, il male di vivere ecc..
Egli percorre le tendenze del simbolismo, un linguaggio che affida alla parola una funzione evocativa
Baidelaire scrive una raccolta: i fiori del male la quale è una svolta nella storia della letteratura

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Decadenti: la psiche e l’inconscio dell’uomo. Essi non parlano dei poveri poiché loro hanno un problema economico. Questa è un’arte d’elite e chi la legge è il ceto medio i quali si mettono al posto dei personaggi in questi ambienti. La classe media ha orrore di ciò, non sono operai ma comunque nella vita hanno aspirazioni. Il pubblico quindi non appartiene alla classe dello scrittore ma alla classe media con possibilità economiche che aspira a diventare quelle creature di perfezione. (Italia: D’Annunzio).

L'estetismo è il gusto per il bello, ma il bello è ciò che è raro. Wilde nella perfezione di Dorian Gray scrive cos è l’estetismo: l’artista si nasconde dietro la cosa bella che produce (risalta il culto della bellezza e della forma considerati come valori fini a se stessi).
L’esteta cerca nella vita il piacere, il gusto dell’insolito, colui che assume come principio regolatore della sua vita non i valori morali ma solo il bello ed in base ad esso agisce e giudica la realtà. Gli atti quotidiani della sua vita sono trasformati in una vera e propria opera d’arte, sostituendo alle leggi morali appunto le leggi del bello.

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