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Il Decadentismo è un movimento artistico-letterario sviluppatosi tra la seconda metà dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Deriva dal termine francese “decadent”, inteso come qualcosa di negativo, richiamando la decadenza e la corruzione di qualcosa, ma anche di positivo, inteso come un nuovo modo di pensare.
Il Decadentismo ebbe moltissime correnti secondarie, una delle più significative legate alla poesia è forse il Simbolismo sviluppatosi principalmente in Francia grazie a Baudelaire.
Il panorama sociale in cui si sviluppa il Decadentismo è caratterizzato dallo sviluppo industriale e culturale, in particolare delle grandi città europee.
Parigi, considerata la “città faro” (Ville Lumiere, città delle luci) per tutte le altre, vive grandi contraddizioni: se da una parte vi è la nascita dei grandi magazzini e delle gallerie (grandi vie coperte dotate di negozi costosi, luoghi di incontro come i cafè), l’amplificazione dell’idea del commercio e lo sviluppo del consumismo; dall’altra vi sono aspetti di povertà e miseria estreme.

In questo periodo le maggiori potenze europee si gettano anche nell’impresa coloniale.
I grandi intellettuali in questo frangente conosceranno la noia, che Baudelaire chiamerà spleen: dove crei soddisfazione crei noia.
Vengono attuati grandi progetti urbanistici che cambiano totalmente le grandi capitali europee.
Ad esempio, nel 1873, a Londra viene creata la prima metropolitana, con l’intento di smistare il traffico portandolo sotto terra. L’ampiezza dei Boulevard e delle piazze crea agorafobia: i grandi spazi possono creare disorientamento e smarrimento.
Il Decadentismo si basa quindi sulla coscienza della crisi dell’uomo moderno e sulla perdita di fede nella scienza che aveva caratterizzato il Positivismo.
La poesia e la letteratura decadente pongono l’accento sulla soggettività.
La figura dell’artista muta: non è più il poeta vate che guidava il popolo del Romanticismo, né il promotore della scienza come nell’Illuminismo o il cantore della bellezza del Rinascimento; diventa così veggente, che vede e sente oltre. Questa volontà di arrivare all’assoluto porta i poeti a rompere con la società e ad esaltare tutte le sensazioni anche ricorrendo alla droga.
Molti poeti decadenti destano scandalo, persino nel modo di vestire: inizia a delinearsi la figura del dandy, fondamentale per la corrente dell’Estetismo, per il quale la ricerca del bello strano è fondamentale e la moda è uno strumento per scandalizzare.
Importante per il Decadentismo era il teatro sinestetico. Nasce proprio in questo periodo la buca per l’orchestra: si è molto più sensibili alla musica se non si vede l’orchestra.
Il Decadentismo affonda le sue radici in Francia, in cui vi sono due matrici: il Simbolismo di Baudelaire e il Parnassianesimo di Gautier.
Il Simbolismo era caratterizzato dall’ispirazione classica e dal concetto che la poesia doveva essere priva di qualsiasi contenuto sociale, civile o morale.
Parnassianesimo deriva dal nome del monte delle Muse, Parnaso; si tratta di un movimento che vuole indicare l’arte del mondo della letteratura come fine a se stessa e la volontà di raggiungere la bellezza e il rifiuto dell’immediatezza.

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