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Dostoevskj

Dostoevskij è il primo romanziere a fare l’esperienza dell’autonomia dell’opera d’arte rispetto all’autore, in quanto l’impianto del suo romanzo è tradizionale ma a sfondo naturalista.
In realtà su questo impianto innesta la prima grande rivoluzione del romanzo contemporaneo, cioè i personaggi non coincidono con l’identità del romanziere, non sono oggetto della parola dell’autore, bensì si costruiscono lungo lo svolgimento del romanzo secondo un’autonomia e un pluralismo. In tal senso:
• si costituiscono secondo un’autonomia che fa del romanzo non più l’espressione di un sapere o di una cognizione organica del mondo, ma di un’esperienza di vita e un insieme di personaggi diversi fra loro che aspirano a diventare uomini attraverso lo svolgimento delle vicende;
• non è possibile individuare il centro comune attorno a cui ruotano i protagonisti, che costituiscono ciascuno un universo logico e affettivo distinto da tutti gli altri;

• il romanzo è costruito su una violenta frattura che rende quasi impenetrabile il dialogo tra i protagonisti.
[ i fratelli Karamazov: tre fratelli, Ivan, Alesa e Dimitrij, si incontrano in ciascuno di essi c’è una sfaccettatura del padre che è violento, mistico e sensuale; tuttavia, ognuno di loro costituisce un universo logico ideale che non consente una comunicazione fra di loro. A questo punto, l’immagine del mondo non è più unitaria e perciò definibile, ma attraversata da una frattura violenta che impedisce che gli uomini si parlino e si riconoscano in un’unità esistenziale, storica, logica e filosofica; perciò, ogni protagonista parla un linguaggio proprio ed è soggetto della propria storia.
Ivan e Alesa non si incontreranno perché anche se cercheranno di comprendersi e di rivelarsi l’uno all’altro, il mondo di cui parlano è diverso.
Il romanzo ha anche la struttura di un giallo: il terribile padre dei tre viene ucciso e viene accusato il figlio maggiore, Dimitrij; solo a narrazione inoltrata si capirà che l’assassino è un quarto figlio illegittimo, che ha ucciso non per odio verso il padre ma seguendo la suggestione di uno dei tre fratelli, Ivan, il quale è il filosofo, lo scettico che ha elaborato una visione propria del mondo, basata sul rifiuto di Dio e sull’esaltazione dell’io.
• il romanzo apre uno squarcio su una zona inesplorata del mondo e lo schema narrativo assume la forma di una spirale che scende nelle zone più remote dell’io e del mondo mettendo in luce umori, sentimenti e moti dell’animo prima sconosciuti all’uomo.

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