Immuni si può scaricare anche su Huawei

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La nuova applicazione sviluppata con lo scopo di monitorare i contagi da Coronavirus ha fatto molto parlare di sé negli ultimi tempi, ancora prima che venisse effettivamente rilasciata al pubblico. Tuttavia, l’app è adesso realtà: infatti in queste ore alla battaglia contro il famigerato virus che si è abbattuto sull’Italia a inzio 2020, si è aggiunto un importante alleato, ovvero Immuni, l’app in grado di aiutare gli operatori sanitari a tenere a bada la diffusione dell’aggressivo covid-19.
E in pochi giorni dal suo rilascio già molte cose sono cambiate e molte informazioni sono arrivate proprio in merito all’app stessa: scopriamo le ultime news da Immuni.


Immuni: ora scaricabile su tutti i dispositivi?

Al momento del lancio, avvenuto qualche giorno fa, l’app era disponibile solamente per dispositivi Android, aggiornati alla versione 20.18.13, e per iOs aggiornato alla versione 13.5, i quali hanno trovato l’app da subito disponibile su Google Play e App Store. Mentre invece erano rimasti fuori i dispositivi Huawei sprovvisti di Google Play, poiché AppGallery, lo store delle app di Google ancora non supportava l’applicazione Immuni. E qui arriva la prima novità: Immuni da poche ore è finalmente disponibile anche per la maggior parte dei dispositivi Huawei. Infatti non è ancora fruibile da tutti, ma come riportato da Sky TG24, “il download di Immuni resta impossibile sugli smartphone Huawei più recenti, non compatibili con i servizi di Google a causa del divieto deciso dall’amministrazione Trump, - tuttavia - si tratta di pochi modelli messi in commercio a partire dallo scorso autunno - e Bending Spoons, l’azienda milanese sviluppatrice dell’app, assicura che si sta - adoperando per rendere anche questi smartphone compatibili con l’applicazione il prima possibile."
Infine ricordiamo che l’età minima da avere per poter iniziare a usare l’app è di 14 anni.


Quando sarà attiva l’app di Immuni?

L’app di Immuni è ufficialmente attiva e scaricabile in tutta Italia già in questi giorni, con all’attivo più di due milioni di download, annunciati dal commissario per l'emergenza Domenico Arcuri che ha definito l’applicazione definito uno strumento "molto utile". Tuttavia a partire da lunedì 8 giugno solo in Liguria, Marche, Abruzzo e Puglia Immuni è ora attiva e usata al massimo del suo potenziale in un sistema integrato tra app e operatori sanitari. Per le altre regioni invece la data di inizio per questi protocolli a livello nazionale sarà il 15 giugno 2020.

App Immuni: come funziona?

Ricordiamo che l’applicazione è scaricabile gratuitamente e su base volontaria. Quindi una volta scaricata l’app, si presenteranno davanti i vostri alcune schermate di configurazione dove sarà sufficiente inserire la Regione, la Provincia e il vostro domicilio per avviare l’applicazione nel modo corretto. Da quel momento in poi l’app sarà in grado di lavorare autonomamente, senza accedere alla vostra rubrica, ai vostri dati, alle vostre foto e senza il bisogno di conoscere il numero di telefono dell’utente che la utilizza. Infatti l’unica impostazione che dovrà essere attiva per permetterne il funzionamento è il Bluetooth. Infatti proprio tramite il Bluetooth, l’app sarà in grado di registrare, senza ulteriori comandi manuali, gli incontri con altri dispositivi in possesso dell’app. Tutto sarà quindi registrato e resterà nella memoria dell’app per un tempo limite di 14 giorni, dopo i quali i dati degli incontri verranno automaticamente eliminati, in più l’app non potrà tenere conto della vostra posizione, anche se su Android potrebbe chiedere l’attivazione del Gps, ma comunque non vi accederà, né ricorderà i vostri spostamenti geografici.

Come funziona Immuni in caso di positività al virus?

Ma quindi come funzionerà l’app in caso di positività di un utente? È molto semplice: quando un contatto risulta positivo a un tampone, e ha installato l’app sul proprio smartphone, l’utente potrà fornire agli operatori sanitari, che gli comunicheranno la positività, il codice generato dall’app, codice che si trova nella sezione «Impostazioni» della app, sotto la cartella «Caricamento dati». Tramite la comunicazione del codice verrà sbloccata una funzione in grado di avvertire in automatico tutti i dispositivi che nei 14 giorni precedenti si sono imbattuti nell’utente positivo, stando a meno di due metri di distanza da lui per almeno 15 minuti. A tutti coloro che riceveranno questo messaggio è quindi consigliato di avvertire le autorità sanitarie per procedere poi con ulteriori accertamenti.
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