Università, così si tornerà a settembre tra posti prenotati e mascherina

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino
Università: lezioni in presenza a Settembre 2020

L'università, così come la scuola, si appresta a ripartire a settembre. Come sarà il ritorno per milioni di studenti? Sul quotidiano La Repubblica troviamo le anticipazioni su come avverrà il ritorno a distanza di mesi dall'inizio della pandemia.
Si ripartirà con aule a numero chiuso, con capienza ridotta del 50 per cento, didattica mista e mascherine obbligatorie sempre: da quando si mette piede in ateneo a quando si esce, ma anche durante la spiegazione dei docenti.

Ecco tutte le misure più importanti, scelte dal Ministero e approvate dal Comitato Tecnico Scientifico.


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Ritorno in aula, cosa accadrà da settembre


  • Misurazione della temperatura
  • La temperatura non va misurata negli atenei. Se si hanno sintomi di infezioni respiratorie acute. non si può andare all’università. Il caso sospetto va isolato e vanno informate le autorità sanitarie. Se positivo al Covid parte il tracciamento dei contatti. La chiusura di un corso sarà valutata caso per caso.

  • Aule
  • Il distanziamento sociale, ovviamente, rimarrà, la capienza delle aule sarà ridotta al 50%. Ogni giorno le aule vanno sanificate e va garantito il ricambio d’aria. Per prevenire gli assembramenti vanno valutati i flussi in entrata ed uscita predisponendo percorsi dedicati. In ogni aula deve esserci il gel disinfettante. Novità sarà il posto prenotato, nelle università si faranno i turni e gli atenei stanno testando le App per prenotarsi.

  • Mascherine
  • Per tutto il tempo di permanenza nelle strutture didattiche sono obbligatorie. Gli studenti non potranno abbassarle nemmeno durante la lezione.

  • Didattica mista
  • Lezioni in presenza ma con la possibilità anche di seguire in contemporanea da casa per chi non può tornare in università, cioè fuorisede, studenti “fragili”, stranieri.

  • Ritorno in aula, le parole del ministro dell'Università
  • A La Repubblica parla il ministro dell'Università, Gaetano Manfredi: "Abbiamo raggiunto un equilibrio tra l'esigenza della riapertura e la sicurezza". Aule piene per metà per garantire il distanziamento: "E' il massimo che si può fare oggi - spiega Manfredi - la ripresa dell'attività didattica non poteva prescindere dalla necessità di convivere con la pandemia. Ci sono università prestigiose come quelle inglesi e Harvard che continueranno con le lezioni a distanza. Noi abbiamo raggiunto un equilibrio tra l'esigenza della riapertura e la sicurezza. "Intanto è un ritorno in università - sottolinea il ministro - è un segnale di ripartenza. Al tempo stesso dovevamo venire incontro ad esigenze diverse, come quelle dei fuorisede che potranno avere difficoltà a muoversi o degli studenti stranieri. Importante era garantire a tutti la continuità didattica, così come è stato fatto a di stanza durante il lockdown. Di qui la scelta di una didattica mista che riporta gli studenti in aula, perché questo è il senso dell'università, dando anche l'opportunità di seguire le lezioni".
    La mascherina sarà obbligatoria per gli studenti anche durante le lezioni: "Non sono bambini - dice Manfredi - ma ragazzi già adulti, possono sopportare il dispositivo. Confidiamo nel loro senso di responsabilità. Questo ci consente di poter garantire la massima sicurezza in aula"
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    17 settembre 2020 ore 15:30

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